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Articolo per pazienti Pubblicato: 20/02/2023 Lettura: ~2 min

Confronto tra Tenecteplase e Alteplase nel trattamento dell’ictus ischemico: studio TRACE-2

Fonte
International Stroke Conference 2023 - Wang Y et al. Lancet. 2023. doi: 10.1016/S0140-6736(22)02600-9.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Vincenzo Castiglione Aggiornato il 02/02/2026

Informazioni rapide
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Categoria: 919 Sezione: 7

Introduzione

Questo testo presenta i risultati di uno studio importante che ha confrontato due farmaci usati per trattare l’ictus ischemico, una condizione in cui un’arteria del cervello si blocca. L’obiettivo è capire se uno dei due farmaci è più efficace o sicuro dell’altro. Le informazioni sono spiegate in modo semplice per aiutare a comprendere meglio questo trattamento.

Che cosa significa l’ictus ischemico e il trattamento trombolitico

L’ictus ischemico è una situazione in cui un vaso sanguigno nel cervello si chiude, impedendo al sangue di arrivare a una parte del cervello. Per cercare di riaprire il vaso, si usano farmaci chiamati trombolitici, che sciolgono il coagulo che blocca il flusso sanguigno.

Due farmaci usati per questo scopo sono la tenecteplase e l’alteplase. Entrambi si somministrano per via endovenosa, cioè direttamente in una vena, e aiutano a ripristinare il passaggio del sangue nel cervello.

Lo studio TRACE-2: cosa è stato fatto

Lo studio chiamato TRACE-2 ha coinvolto 1430 pazienti con ictus ischemico acuto che potevano ricevere il trattamento trombolitico entro 4-5 ore dall’inizio dei sintomi. Questi pazienti non potevano invece essere trattati con un’altra procedura chiamata trombectomia, che è un intervento per rimuovere il coagulo direttamente dal vaso.

I pazienti sono stati divisi in due gruppi in modo casuale (randomizzato): uno ha ricevuto tenecteplase e l’altro alteplase. Le dosi erano diverse per ogni farmaco, ma entrambe erano quelle standard usate in questi casi.

Risultati principali dello studio

  • La misura principale per valutare l’efficacia era il numero di pazienti che, dopo 90 giorni, avevano una buona ripresa, cioè un punteggio basso nella scala Rankin modificata (mRS 0-1), che indica poche o nessuna difficoltà nelle attività quotidiane.
  • Nel gruppo tenecteplase, il 62% dei pazienti ha raggiunto questo buon risultato, mentre nel gruppo alteplase il 58%.
  • Questi dati mostrano che tenecteplase è almeno altrettanto efficace quanto alteplase, secondo i criteri dello studio.

Sicurezza dei farmaci

  • Un possibile effetto collaterale grave è l’emorragia intracranica, cioè un sanguinamento nel cervello. È stata osservata in circa il 2% dei pazienti in entrambi i gruppi, senza differenze significative.
  • La mortalità entro 90 giorni è stata leggermente più alta nel gruppo tenecteplase (7%) rispetto al gruppo alteplase (5%), ma questa differenza non è risultata statisticamente certa.

In conclusione

Lo studio TRACE-2 ha dimostrato che la tenecteplase è non inferiore all’alteplase nel trattamento dell’ictus ischemico acuto in pazienti che possono ricevere la trombolisi endovenosa ma non la trombectomia. Entrambi i farmaci hanno mostrato un profilo di efficacia e sicurezza simile.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Vincenzo Castiglione

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