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Articolo per pazienti Pubblicato: 14/04/2023 Lettura: ~2 min

Rischio di scariche inappropriate con il defibrillatore sottocutaneo: aggiornamenti recenti

Fonte
Rordorf, et al. 10.1093/europace/euac234.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Francesco Gentile Aggiornato il 02/02/2026

Informazioni rapide
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Categoria: 919 Sezione: 7

Introduzione

Il defibrillatore impiantabile sottocutaneo (S-ICD) è un dispositivo usato per trattare alcune aritmie cardiache pericolose. Un problema possibile è che il dispositivo possa attivarsi senza motivo, causando scariche inappropriate. Qui spieghiamo i risultati recenti di uno studio che ha valutato come modifiche alla programmazione del dispositivo possono aiutare a ridurre questo rischio.

Che cos'è il defibrillatore impiantabile sottocutaneo (S-ICD)?

Il S-ICD è un apparecchio che viene posizionato sotto la pelle per monitorare il cuore e intervenire in caso di aritmie gravi, cioè battiti cardiaci troppo veloci o irregolari. Quando rileva un problema, può inviare una scarica elettrica per riportare il cuore a un ritmo normale.

Il problema delle scariche inappropriate

Talvolta il dispositivo può inviare scariche anche quando non ce n'è bisogno, per esempio se interpreta erroneamente segnali del cuore. Queste scariche non necessarie possono essere fastidiose o preoccupanti per chi porta il defibrillatore.

Lo studio UNTOUCHED e la riprogrammazione del S-ICD

Lo studio chiamato UNTOUCHED ha mostrato che modificando la programmazione del dispositivo si può ridurre il rischio di scariche inappropriate. In particolare, sono state definite due zone di frequenza cardiaca:

  • una zona condizionale per battiti tra 200 e 250 al minuto, in cui il dispositivo valuta con attenzione prima di intervenire;
  • una zona di shock per battiti sopra i 250 al minuto, in cui il dispositivo invia la scarica senza esitazione.

Queste modifiche aiutano a evitare interventi inutili.

Risultati dello studio osservazionale multicentrico

In uno studio con 1.468 pazienti, gli autori hanno osservato cosa succede nella pratica clinica con questa nuova programmazione, chiamata "UNTOUCHED-like". Durante il periodo di osservazione:

  • la zona condizionale è rimasta stabile intorno ai 200 battiti al minuto;
  • la zona di shock è stata aumentata nel 42% dei pazienti, passando da circa 230 a 250 battiti al minuto;
  • questa riprogrammazione ha dimezzato il rischio di scariche inappropriate senza ridurre l'efficacia del dispositivo nel trattare le aritmie vere.

In conclusione

Modificare la programmazione del defibrillatore sottocutaneo, soprattutto aumentando la soglia per la zona di shock, può ridurre significativamente le scariche inappropriate. Questo miglioramento aiuta a rendere il trattamento più sicuro e confortevole per chi porta il dispositivo, senza compromettere la sua capacità di intervenire quando serve.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Francesco Gentile

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