Il Congresso JIM 2023 e il tema del problem solving
Il Congresso JIM si è svolto dal 9 all'11 febbraio a Milano, con la partecipazione di esperti italiani e internazionali. L'attenzione è stata focalizzata sulle soluzioni pratiche per affrontare casi clinici complessi in cardiologia interventistica, con un particolare interesse per il trattamento percutaneo delle valvulopatie, cioè le malattie delle valvole del cuore trattate senza intervento chirurgico aperto.
Focus sulla TAVR: l'impianto valvolare aortico transcatetere
La TAVR è una procedura ormai consolidata da oltre vent'anni che permette di sostituire la valvola aortica attraverso un piccolo catetere, spesso inserito nell'arteria femorale. Durante il congresso si è discusso:
- dell'evoluzione tecnologica della TAVR, che ha migliorato la durata e i risultati della procedura;
- dell'importanza di personalizzare l'approccio nei casi più complessi, scegliendo la valvola più adatta in base alle caratteristiche anatomiche del paziente;
- della necessità di pianificare bene la procedura soprattutto nei pazienti più giovani, che potrebbero aver bisogno di un secondo impianto in futuro (TAVR in TAVR);
- dell'uso di tecniche che facilitano l'accesso ai vasi coronarici e riducono i rischi di complicanze come la necessità di un pacemaker.
In sintesi, la TAVR nel 2023 deve essere:
- semplice e standardizzata nella maggior parte dei casi;
- adatta a pazienti sempre più giovani;
- eseguita con accesso femorale minimamente invasivo e dispositivi di sutura efficaci;
- dotata di protezione cerebrale in casi selezionati per ridurre il rischio di complicanze.
Il trattamento percutaneo della valvulopatia mitralica
Il trattamento della valvola mitrale, che si trova tra l'atrio e il ventricolo sinistro del cuore, è più complesso e meno standardizzato rispetto alla valvola aortica. Le difficoltà derivano dalla complessa struttura della valvola mitrale e dalle sue interazioni con il cuore. Durante il congresso sono stati condivisi consigli pratici per la procedura di riparazione mitralica percutanea chiamata TEER (valvuloplastica edge-to-edge), che consiste nell'unire alcune parti della valvola per ridurre il rigurgito.
È stato sottolineato quanto sia importante un imaging (esami di immagini del cuore) accurato prima e durante la procedura per scegliere il dispositivo più adatto e posizionarlo correttamente. Inoltre, è stato evidenziato che questa procedura richiede molta esperienza per ottenere risultati prevedibili e soddisfacenti.
Per i casi in cui la TEER non è sufficiente, si stanno studiando altre soluzioni, come l'impianto percutaneo di una nuova valvola mitralica. Tuttavia, questa tecnica è ancora in fase di sviluppo e presenta alcune difficoltà tecniche e rischi.
Il trattamento percutaneo della valvulopatia tricuspidalica
Anche il trattamento della valvola tricuspide, che si trova tra l'atrio e il ventricolo destro, è oggetto di studio e sviluppo. Attualmente si cerca di definire quale tipo di procedura sia più adatta in base alla patologia e all'anatomia del paziente. Le opzioni includono:
- impianto valvolare percutaneo;
- valvuloplastica edge-to-edge;
- anuloplastica percutanea (riduzione del diametro dell'anello valvolare);
- impianto di valvole in posizioni diverse (valvole eterotopiche).
È fondamentale l'uso di tecniche di imaging avanzate per selezionare i pazienti e guidare la procedura, oltre a una gestione medica attenta durante e dopo l'intervento.
In conclusione
Il Congresso JIM 2023 ha confermato l'importanza di un approccio condiviso e scientificamente aggiornato nel trattamento percutaneo delle valvulopatie. Le procedure stanno diventando sempre più efficaci e sicure, ma richiedono una buona preparazione, personalizzazione e collaborazione tra specialisti. La cardiologia interventistica continua a progredire grazie alla ricerca, alla tecnologia e alla formazione continua.