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Articolo per pazienti Pubblicato: 01/06/2023 Lettura: ~2 min

Colchicina prima e dopo l’ablazione della fibrillazione atriale

Fonte
Mohanty S et al. J Am Coll Cardiol EP. 2023. Doi: 10.1016/j.jacep.2023.01.037.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Vincenzo Castiglione Aggiornato il 02/02/2026

Informazioni rapide
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Categoria: 919 Sezione: 7

Introduzione

Uno studio recente ha valutato come l’uso della colchicina possa aiutare a prevenire una complicanza chiamata pericardite e migliorare i risultati nei pazienti che si sottopongono a un trattamento chiamato ablazione per la fibrillazione atriale.

Che cos’è la fibrillazione atriale e l’ablazione

La fibrillazione atriale (FA) è un tipo di aritmia, cioè un battito cardiaco irregolare. L’ablazione transcatetere è una procedura medica che cerca di correggere questa irregolarità usando energia per modificare alcune aree del cuore.

Pericardite: una possibile complicanza

Dopo l’ablazione, alcuni pazienti possono sviluppare la pericardite, un’infiammazione del rivestimento del cuore che può causare dolore e richiedere il ricovero in ospedale.

Lo studio sulla colchicina

Un gruppo di ricercatori ha studiato 1.075 pazienti sottoposti ad ablazione per FA, suddividendoli in tre gruppi in base all’uso della colchicina, un farmaco con proprietà antinfiammatorie:

  • Gruppo 1: nessun trattamento con colchicina;
  • Gruppo 2: colchicina iniziata 7 giorni prima e continuata fino a 1 mese dopo l’ablazione;
  • Gruppo 3: colchicina iniziata il giorno dell’ablazione e continuata fino a 1 mese dopo.

Risultati principali

  • Il 12% dei pazienti ha manifestato sintomi di pericardite acuta.
  • Nel Gruppo 1, senza colchicina, la pericardite si è verificata nel 17,5% dei casi.
  • Nel Gruppo 2, con colchicina prima e dopo, solo l’1,9% ha avuto pericardite.
  • Nel Gruppo 3, con colchicina iniziata il giorno dell’ablazione, il 7,5% ha avuto pericardite.

L’uso della colchicina iniziata prima e proseguita dopo l’ablazione è stato associato a un rischio molto più basso di pericardite e di ricovero ospedaliero per questa causa.

Effetti a lungo termine

Al controllo dopo un anno, i pazienti con fibrillazione atriale parossistica che avevano assunto colchicina avevano una maggiore probabilità di non avere ricadute di aritmie rispetto a chi non l’aveva assunta.

In conclusione

Questo studio suggerisce che iniziare la colchicina una settimana prima dell’ablazione e continuare per un mese dopo può aiutare a ridurre l’infiammazione del cuore e migliorare i risultati del trattamento nei pazienti con fibrillazione atriale.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Vincenzo Castiglione

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