Il Congresso "Nel Cuore di Santa" e il suo messaggio
Tra il 13 e il 15 aprile 2023, circa 500 medici si sono incontrati alla quattordicesima edizione del Congresso "Nel Cuore di Santa". Il tema principale, riassunto nello slogan "Make IT Happen" ("Fai che succeda"), invita a prendere iniziative concrete sia nella vita personale che professionale per migliorare la salute dei pazienti.
Il rischio cardiovascolare nelle diverse fasi della gravidanza
Durante il Congresso si è parlato molto del rischio cardiovascolare (CV) nelle donne in gravidanza. È importante considerare tre momenti distinti:
- Pre-gravidanza: prima di iniziare la gravidanza;
- Gravidanza: durante la gestazione;
- Post-gravidanza: dopo il parto.
In queste fasi la gestione della salute della donna coinvolge figure diverse: il Medico di Medicina Generale è centrale nella fase pre e post-gravidanza, mentre durante la gravidanza si affidano soprattutto al Ginecologo e all’Ostetrico.
Importanza della valutazione pre-gravidanza
La salute del cuore prima della gravidanza è fondamentale perché molte complicazioni iniziano prima del concepimento. Per questo è importante:
- Valutare i fattori di rischio cardiovascolare preesistenti, come ipertensione, diabete e obesità;
- Considerare differenze legate a razza, etnia e condizioni socioeconomiche;
- Promuovere stili di vita sani fin dalla giovane età, come una dieta equilibrata e attività fisica regolare.
Le variazioni ormonali, in particolare degli estrogeni, influenzano la risposta del sistema cardiovascolare e quindi il rischio di problemi durante la gravidanza.
Complicanze e fattori di rischio
Negli ultimi anni, le complicanze ipertensive in gravidanza sono quasi raddoppiate, in parte a causa dell’aumento dell’età media della prima gravidanza. Le donne tra i 40 e i 50 anni hanno più spesso fattori di rischio come diabete, ipertensione e obesità.
Altri fattori importanti sono:
- Una dieta sana, come la Dieta Mediterranea o la Dieta DASH, che riduce il rischio di diabete gestazionale e altre complicanze;
- L’attività fisica, che aiuta a prevenire il diabete gestazionale e altre difficoltà;
- L’obesità, presente nel 26,5-30,3% delle donne in età fertile, che aumenta il rischio di disturbi ipertensivi;
- Il controllo della pressione arteriosa e dei livelli di grassi nel sangue prima e durante la gravidanza;
- Il diabete e l’intolleranza al glucosio, che possono causare problemi al feto e alla madre.
Un buon controllo di questi fattori prima della gravidanza aiuta a ridurre le complicanze durante la gestazione.
Altre patologie cardiovascolari in gravidanza
I disturbi ipertensivi sono i più comuni, interessando il 5-10% delle gravidanze. Le cardiopatie congenite sono frequenti nei Paesi occidentali, mentre la malattia valvolare reumatica è più diffusa in altri Paesi.
Quando si presentano complicanze, è importante monitorare regolarmente la salute cardiovascolare della madre anche negli anni successivi al parto.
La gravidanza può quindi essere vista come un momento importante per identificare donne a rischio di malattie cardiache e iniziare precocemente misure preventive.
Nuove prospettive terapeutiche: gli exosomi
Un argomento innovativo discusso riguarda le vescicole extracellulari o exosomi, piccole particelle rilasciate dalle cellule che possono trasportare proteine e altre sostanze utili. Questi exosomi, specialmente quelli prodotti da cellule staminali, mostrano potenzialità nel proteggere il cuore da danni e favorire la rigenerazione dopo un infarto.
Sono in fase di sviluppo nuove tecnologie per migliorare l’efficacia degli exosomi, ad esempio con l’uso di cerotti speciali a base di idrogel che li rilasciano in modo mirato sul cuore danneggiato.
Il tromboembolismo venoso (TEV): un rischio da non sottovalutare
Il TEV è una delle diagnosi cardiovascolari più comuni e consiste nella formazione di coaguli di sangue nelle vene, che possono causare problemi seri come l’embolia polmonare.
Il rischio aumenta in presenza di:
- Età superiore a 75 anni;
- Neoplasie (tumori);
- Obesità;
- Precedenti episodi di TEV;
- Malattie che richiedono ricovero ospedaliero, che aumentano il rischio di otto volte.
Inoltre, un’infezione respiratoria recente può aumentare il rischio di TEV nei tre mesi successivi, e la presenza di TEV durante un’infezione può peggiorare la prognosi.
È quindi fondamentale individuare e proteggere i pazienti a rischio con adeguate misure preventive.
In conclusione
Il Congresso "Nel Cuore di Santa" ha sottolineato l’importanza di agire concretamente per migliorare la salute cardiovascolare delle donne, soprattutto in relazione alla gravidanza, e di riconoscere e gestire correttamente il rischio di tromboembolismo venoso. La prevenzione, il controllo dei fattori di rischio e l’innovazione terapeutica sono chiavi fondamentali per proteggere la salute delle pazienti nel presente e nel futuro.
Roberto Pescatori
Presidente del Congresso
Medico di Medicina Generale
Specialista in Cardioangiochirurgia
Coordinatore Nazionale SIC SPORT per la Medicina Generale
Casa di Cura Villa Montallegro, Genova