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Articolo per pazienti Pubblicato: 28/09/2023 Lettura: ~2 min

Sindrome di Brugada: oltre il ventricolo!

Fonte
Bisignani, et al. 10.1016/j.jacep.2023.06.011.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Francesco Gentile Aggiornato il 01/02/2026

Informazioni rapide
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Categoria: 919 Sezione: 7

Introduzione

La sindrome di Brugada è una condizione che può aumentare il rischio di problemi al cuore, in particolare aritmie, cioè battiti cardiaci irregolari. Questo testo spiega come la sindrome possa interessare anche le parti superiori del cuore, chiamate atri, e come certi test aiutino a capire meglio questa situazione.

Che cos'è la sindrome di Brugada e cosa comporta

La sindrome di Brugada (BrS) è una malattia che può causare aritmie, cioè battiti cardiaci troppo veloci o irregolari. Queste aritmie possono colpire non solo i ventricoli (le camere inferiori del cuore), ma anche gli atri (le camere superiori).

Lo studio e cosa ha valutato

Un gruppo di pazienti con sindrome di Brugada è stato studiato per capire se ci sono problemi anche negli atri, che potrebbero spiegare la presenza di aritmie atriali (tachiaritmie atriali).

Per farlo, è stato usato un test chiamato mapping elettrocardiografico, che permette di vedere come si muove l'impulso elettrico nel cuore. Questo mapping è stato fatto sia prima che dopo la somministrazione di un farmaco chiamato ajmalina, che aiuta a mettere in evidenza eventuali anomalie.

Chi ha partecipato allo studio

  • 43 pazienti con sindrome di Brugada
  • 40 persone senza malattie cardiache, usate come confronto

Inoltre, tutti i pazienti con Brugada sono stati sottoposti a un test genetico per cercare varianti nel gene SCN5A, che è spesso coinvolto in questa sindrome.

Risultati principali

  • Il tempo necessario all'impulso elettrico per attraversare gli atri (tempo totale di conduzione atriale - TACT) e il tempo di conduzione in aree specifiche degli atri (tempo di conduzione atriale locale - LACT) erano più lunghi nei pazienti con Brugada rispetto ai controlli.
  • Questi tempi si allungavano ancora di più dopo l'iniezione di ajmalina, specialmente nei pazienti con una variante genetica nel gene SCN5A.
  • Durante un periodo di osservazione di circa 41 mesi, 6 pazienti con Brugada hanno avuto per la prima volta una tachicardia atriale, cioè un battito atriale troppo veloce.
  • Il TACT è risultato essere un importante indicatore per prevedere chi avrebbe avuto queste aritmie, con una soglia superiore a 138,5 millisecondi che mostrava alta sensibilità e buona specificità.

Cosa significa tutto questo

Questi risultati indicano che nella sindrome di Brugada non sono coinvolti solo i ventricoli, ma anche gli atri del cuore possono presentare alterazioni che aumentano il rischio di aritmie.

Il test con ajmalina e il mapping elettrocardiografico possono aiutare a identificare queste modifiche, soprattutto in chi ha una variante genetica specifica.

In conclusione

La sindrome di Brugada può influenzare anche le parti superiori del cuore, gli atri, aumentando il rischio di aritmie atriali. Misurare il tempo di conduzione elettrica negli atri, specialmente con l'aiuto del farmaco ajmalina, può essere utile per capire meglio il rischio di queste aritmie nei pazienti con questa sindrome.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Francesco Gentile

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