Che cos'è la steatosi epatica non alcolica (NAFLD) e la NASH
La steatosi epatica non alcolica (NAFLD) è una condizione in cui si accumula grasso nel fegato senza che ciò sia causato dall'alcol. Questa è la malattia epatica cronica più diffusa nel mondo. Quando la NAFLD peggiora, può diventare NASH, una forma più grave con infiammazione e danni al fegato. La NASH può portare a fibrosi, cioè una cicatrizzazione del fegato, e in casi avanzati può causare insufficienza epatica, richiedendo anche un trapianto di fegato.
Perché si sviluppa la NAFLD e la NASH
Un ruolo importante nella comparsa di queste malattie è la resistenza all'insulina, cioè quando il corpo non risponde bene all'insulina, un ormone che regola lo zucchero nel sangue. Questo problema, insieme all'infiammazione, contribuisce a far accumulare grasso e a danneggiare il fegato.
Lo studio sull'insulina orale
Un recente studio ha valutato se l'insulina assunta per via orale può aiutare i pazienti con NASH e diabete di tipo 2. Lo studio è stato condotto in modo rigoroso, con alcuni pazienti che hanno ricevuto insulina e altri un placebo (una capsula senza principio attivo), senza sapere chi riceveva cosa, per 12 settimane.
Cosa è stato misurato
- La quantità di grasso nel fegato, usando una risonanza magnetica.
- I livelli di fibrosi e steatosi (grasso) nel fegato, con un esame chiamato FibroScan®.
- Gli enzimi epatici ALT e AST, indicatori di salute del fegato.
Risultati principali
- I pazienti che hanno preso l'insulina orale hanno avuto una riduzione più significativa del grasso nel fegato rispetto a chi ha preso il placebo.
- La fibrosi e la steatosi sono diminuite nel gruppo con insulina, mentre sono aumentate nel gruppo placebo.
- Gli enzimi del fegato sono rimasti più stabili o leggermente migliorati nel gruppo con insulina, mentre sono aumentati nel gruppo placebo.
- Non sono stati segnalati effetti collaterali gravi legati all'insulina orale durante lo studio.
In conclusione
Questo studio mostra che l'insulina assunta per bocca può essere sicura e potrebbe aiutare a ridurre il grasso e la fibrosi nel fegato di persone con NASH e diabete di tipo 2. Questi risultati sono promettenti e potrebbero aprire la strada a nuovi trattamenti per questa malattia epatica.