Che cos'è la fibrillazione atriale subclinica?
La fibrillazione atriale subclinica è un tipo di aritmia cardiaca che non causa sintomi evidenti o provoca solo segnali molto lievi e brevi, difficili da riconoscere con i controlli medici abituali. Viene spesso scoperta solo grazie a monitoraggi continui del battito cardiaco, come quelli fatti con pacemaker o defibrillatori impiantati.
Lo studio ARTESIA
Lo studio ha coinvolto 4.012 pazienti con fibrillazione atriale subclinica. Questi pazienti sono stati divisi in due gruppi in modo casuale e senza che né loro né i medici sapessero quale trattamento stavano ricevendo (studio "doppio cieco").
- Un gruppo ha ricevuto apixaban, un farmaco anticoagulante, alla dose di 5 mg due volte al giorno (o 2,5 mg se indicato dal medico).
- L'altro gruppo ha ricevuto aspirina a basso dosaggio, 81 mg una volta al giorno.
Se durante il monitoraggio la fibrillazione atriale durava più di 24 ore o diventava evidente con sintomi, il trattamento veniva cambiato in una terapia anticoagulante specifica.
Risultati principali
- Il rischio di ictus o di embolia sistemica (blocchi del flusso sanguigno causati da coaguli) è stato più basso nel gruppo trattato con apixaban rispetto a quello con aspirina: 0,78% contro 1,24% per anno di osservazione.
- Questo significa che apixaban ha ridotto il rischio di questi eventi gravi del 37% rispetto all'aspirina.
- Tuttavia, il gruppo con apixaban ha avuto un rischio più alto di sanguinamenti maggiori: 1,71% contro 0,94% per anno.
In conclusione
Lo studio mostra che apixaban è più efficace dell'aspirina nel ridurre il rischio di ictus o embolia in persone con fibrillazione atriale subclinica. Tuttavia, questo beneficio è accompagnato da un aumento del rischio di sanguinamenti importanti. Questi risultati aiutano a capire meglio i vantaggi e i rischi di ciascun trattamento in questa condizione specifica.