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Articolo per pazienti Pubblicato: 21/11/2023 Lettura: ~2 min

Apixaban o aspirina per la fibrillazione atriale subclinica?

Fonte
Healey JS et al. N Engl J Med. 2023. Doi: 10.1056/NEJMoa2310234 - AHA 2023 Congress.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Vincenzo Castiglione Aggiornato il 01/02/2026

Informazioni rapide
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Categoria: 919 Sezione: 7

Introduzione

Questo testo spiega i risultati di uno studio che ha confrontato due farmaci, apixaban e aspirina, per il trattamento di una forma particolare di fibrillazione atriale chiamata subclinica. L'obiettivo è capire quale farmaco possa essere più efficace e sicuro per ridurre il rischio di ictus in questi pazienti.

Che cos'è la fibrillazione atriale subclinica?

La fibrillazione atriale subclinica è un tipo di aritmia cardiaca che non causa sintomi evidenti o provoca solo segnali molto lievi e brevi, difficili da riconoscere con i controlli medici abituali. Viene spesso scoperta solo grazie a monitoraggi continui del battito cardiaco, come quelli fatti con pacemaker o defibrillatori impiantati.

Lo studio ARTESIA

Lo studio ha coinvolto 4.012 pazienti con fibrillazione atriale subclinica. Questi pazienti sono stati divisi in due gruppi in modo casuale e senza che né loro né i medici sapessero quale trattamento stavano ricevendo (studio "doppio cieco").

  • Un gruppo ha ricevuto apixaban, un farmaco anticoagulante, alla dose di 5 mg due volte al giorno (o 2,5 mg se indicato dal medico).
  • L'altro gruppo ha ricevuto aspirina a basso dosaggio, 81 mg una volta al giorno.

Se durante il monitoraggio la fibrillazione atriale durava più di 24 ore o diventava evidente con sintomi, il trattamento veniva cambiato in una terapia anticoagulante specifica.

Risultati principali

  • Il rischio di ictus o di embolia sistemica (blocchi del flusso sanguigno causati da coaguli) è stato più basso nel gruppo trattato con apixaban rispetto a quello con aspirina: 0,78% contro 1,24% per anno di osservazione.
  • Questo significa che apixaban ha ridotto il rischio di questi eventi gravi del 37% rispetto all'aspirina.
  • Tuttavia, il gruppo con apixaban ha avuto un rischio più alto di sanguinamenti maggiori: 1,71% contro 0,94% per anno.

In conclusione

Lo studio mostra che apixaban è più efficace dell'aspirina nel ridurre il rischio di ictus o embolia in persone con fibrillazione atriale subclinica. Tuttavia, questo beneficio è accompagnato da un aumento del rischio di sanguinamenti importanti. Questi risultati aiutano a capire meglio i vantaggi e i rischi di ciascun trattamento in questa condizione specifica.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Vincenzo Castiglione

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