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Articolo per pazienti Pubblicato: 30/11/2023 Lettura: ~3 min

Associazione acido bempedoico ed ezetimibe

Fonte
Giulia Ganci, Azienda Sanitaria Friuli Occidentale (ASFO), Cardiologia San Vito al Tagliamento, Pordenone. Bibliografia: 1. Ference BA, et al, N Engl J Med. 2019;380:1033–1042; 2. Thomson et al., 2016 Journal of Clinical Lipidology; 3. Ballantyne CM et al. Eur J Prev Cardiol. 2020;27(6):593-603; 4. G Ital Cardiol (Rome) 2007 Jun;8(6):327-34; 5. Bradley J Willcox, Expert Rev Neurother, Gen 2014; 6. Int J Cardiol 2013 Oct 15;168(6):5126-34.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Giulia Ganci Aggiornato il 01/02/2026

Informazioni rapide
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Categoria: 1292 Sezione: 73

Introduzione

Esistono nuovi trattamenti per abbassare il colesterolo LDL, il cosiddetto "colesterolo cattivo", soprattutto per chi ha difficoltà a raggiungere i livelli consigliati con le terapie tradizionali. L'associazione tra acido bempedoico ed ezetimibe rappresenta una soluzione efficace e ben tollerata per migliorare il controllo del colesterolo e ridurre il rischio di problemi cardiovascolari.

Che cosa sono le dislipidemie e come si trattano

Le dislipidemie sono condizioni in cui i livelli di grassi nel sangue, come il colesterolo LDL, sono troppo alti e possono aumentare il rischio di malattie cardiache. Le statine sono i farmaci più usati per ridurre il colesterolo, agendo su un enzima nel fegato che aiuta a produrre il colesterolo. Tuttavia, non sempre le statine da sole sono sufficienti o ben tollerate da tutti i pazienti.

Il ruolo dell'ezetimibe

L’ezetimibe è un farmaco che agisce in modo diverso: blocca l'assorbimento del colesterolo che arriva dall'alimentazione nell'intestino. Usato insieme alle statine, può aiutare a ridurre ulteriormente il colesterolo LDL.

Novità: l’acido bempedoico

L’acido bempedoico è un farmaco più recente che agisce su un altro passaggio della produzione del colesterolo nel fegato, diverso da quello bloccato dalle statine. Viene assunto per bocca e si attiva solo nelle cellule del fegato, evitando così effetti indesiderati nei muscoli, come dolori muscolari, che a volte si osservano con le statine.

Può essere usato da solo o in combinazione con ezetimibe, e la sua assunzione è semplice: una compressa al giorno, indipendentemente dai pasti. Inoltre, non interferisce con molti altri farmaci, il che è utile per chi assume più medicine.

Perché combinare acido bempedoico ed ezetimibe

Questi due farmaci lavorano insieme in modi diversi per abbassare il colesterolo LDL. Studi scientifici hanno dimostrato che la loro associazione fissa (in un unico farmaco) riduce il colesterolo LDL in modo più efficace rispetto all’ezetimibe da solo, mantenendo un buon profilo di sicurezza e tollerabilità.

Risultati degli studi clinici

  • Uno studio ha coinvolto pazienti con malattie cardiache, ipercolesterolemia familiare o più fattori di rischio. Questi pazienti assumevano la combinazione di acido bempedoico ed ezetimibe insieme alla statina nella dose massima tollerata.
  • Dopo 12 settimane, la riduzione media del colesterolo LDL è stata di circa il 36% rispetto ai valori iniziali.
  • La combinazione ha mostrato un buon profilo di sicurezza, con effetti collaterali simili a quelli osservati con i singoli farmaci.

Importanza della riduzione dell’infiammazione

Oltre a ridurre il colesterolo, la combinazione ha abbassato anche i livelli di una proteina chiamata proteina C reattiva ad alta sensibilità (hsCRP), che è un indicatore di infiammazione nel corpo e un fattore di rischio per eventi cardiovascolari come infarto e ictus.

In conclusione

L’associazione fissa di acido bempedoico ed ezetimibe rappresenta un’opzione efficace e ben tollerata per ridurre il colesterolo LDL, soprattutto in pazienti che non raggiungono gli obiettivi con le terapie tradizionali o che hanno difficoltà a tollerare dosi elevate di statine. La facilità di assunzione e il buon profilo di sicurezza la rendono una scelta valida per migliorare la salute cardiovascolare a lungo termine.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Giulia Ganci

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