Il congresso SIN 2023 e le novità in nefrologia
Dal 4 al 7 ottobre si è svolto a Torino il 64° congresso annuale della Società Italiana di Nefrologia (SIN). Il tema era "Con l’entusiasmo delle origini, verso nuovi orizzonti". Il programma ha coperto tre aree principali della nefrologia: la cura clinica, la dialisi e il trapianto di rene.
Durante la prima giornata, sono stati organizzati corsi per giovani medici su argomenti importanti come:
- nuove terapie per le infiammazioni renali (glomerulonefriti);
- come creare un accesso per la dialisi;
- l’equilibrio di sali e acidi nel corpo;
- aggiornamenti sul trapianto di rene.
Il congresso ha incluso anche lezioni da esperti internazionali e interventi di pazienti e infermieri, favorendo uno scambio di idee tra diverse specialità mediche.
Le nuove terapie per la malattia renale cronica
Negli ultimi anni non erano disponibili nuovi farmaci per le malattie renali, ma ora ci sono importanti novità:
Gliflozine (inibitori SGLT2)
Questi farmaci agiscono bloccando il riassorbimento di sodio e zucchero nei reni, riducendo così la pressione all’interno dei piccoli filtri renali (glomeruli). Questo aiuta a proteggere i reni dalla progressione del danno. Inoltre, diminuiscono leggermente la pressione del sangue e il volume di liquidi nel corpo.
Studi importanti hanno dimostrato che le gliflozine riducono il rischio di morte e rallentano la progressione della malattia renale, sia in persone con diabete che in altre condizioni renali.
Finerenone
È un nuovo farmaco che blocca un recettore chiamato mineralcorticoide, che può danneggiare i reni se troppo attivo. A differenza di farmaci simili usati in passato, il finerenone ha meno effetti collaterali come l’aumento del potassio nel sangue, un problema che può essere pericoloso.
Questo farmaco aiuta a rallentare il danno renale e a ridurre il rischio di insufficienza renale e morte.
Trattamento dell’iperpotassiemia
Per contrastare l’aumento del potassio nel sangue, ora sono disponibili due nuovi farmaci (sodio zirconio ciclosilicato e patiromer) che agiscono nell’intestino per ridurre il potassio in modo più sicuro e sostenibile rispetto ai trattamenti precedenti.
Nuovi farmaci per l’anemia da malattia renale cronica
Alcuni farmaci innovativi agiscono stimolando la produzione naturale di eritropoietina, una sostanza che aiuta a produrre i globuli rossi. Inoltre, migliorano l’assorbimento del ferro dall’intestino, rendendo più facile il trattamento dell’anemia senza dover assumere grandi quantità di ferro.
Un approccio integrato per la cura del paziente
La gestione della malattia renale cronica oggi richiede un uso combinato di diversi farmaci che agiscono su meccanismi differenti della malattia. È importante coordinare queste terapie con i trattamenti già in uso e con uno stile di vita sano, che include:
- dieta equilibrata con proteine e sale controllati;
- mantenimento del peso ideale;
- astensione dal fumo;
- attività fisica adeguata.
Questa combinazione di terapie e abitudini può migliorare significativamente la prognosi, riducendo la necessità di dialisi e migliorando la qualità della vita.
In conclusione
Le nuove scoperte e farmaci presentati al congresso SIN 2023 aprono importanti opportunità per migliorare la cura delle malattie renali croniche. Un approccio integrato e personalizzato, che combina più terapie e uno stile di vita sano, può aiutare a proteggere i reni, ridurre le complicanze e migliorare la vita delle persone affette da queste patologie.