Che cosa è stato studiato
Lo studio ha esaminato pazienti con fibrillazione atriale, una condizione del cuore che causa battiti irregolari. Ha confrontato due gruppi di pazienti: uno trattato con amiodarone (un farmaco per il cuore) e uno senza questo trattamento. I pazienti erano simili per età, sesso, origine e durata della fibrillazione atriale.
Non sono stati inclusi pazienti che avevano già problemi polmonari o tumori ai polmoni prima dello studio.
Cosa è stato osservato
- Il principale obiettivo era vedere se si sviluppava una malattia polmonare interstiziale, cioè un danno al tessuto polmonare.
- Altri obiettivi erano la comparsa di tumori polmonari e il numero di morti per qualsiasi causa.
Risultati principali
- Dopo circa 4 anni, il 2% dei pazienti ha sviluppato malattia polmonare interstiziale.
- L’uso di amiodarone non è stato collegato in modo chiaro a un aumento significativo di questo problema, anche se tra il secondo e l’ottavo anno di trattamento c’è stato un leggero aumento del rischio.
- Non è stato trovato un aumento del rischio di tumori polmonari legato all’amiodarone.
- In modo sorprendente, i pazienti che assumevano amiodarone avevano un rischio minore di morte per qualsiasi causa rispetto a quelli che non lo assumevano.
In conclusione
Lo studio suggerisce che l’amiodarone può aumentare leggermente, ma non in modo significativo, il rischio di problemi polmonari. Non sembra invece aumentare il rischio di tumori ai polmoni. Inoltre, l’uso di questo farmaco è stato associato a una riduzione della mortalità generale nei pazienti con fibrillazione atriale.