Che cos'è la durata del QRS?
Il QRS è una parte del tracciato dell'elettrocardiogramma (ECG) che mostra come si muove l'impulso elettrico nel cuore. La durata del QRS indica quanto tempo impiega questo impulso a passare attraverso i ventricoli, le camere principali del cuore.
Quando il QRS è più lungo del normale, significa che il cuore non si contrae in modo sincronizzato, e questo può causare problemi.
Lo studio sulla CRT e la durata del QRS
In uno studio scientifico sono stati analizzati i risultati di cinque ricerche che hanno valutato l'efficacia della CRT in base alla durata del QRS. I pazienti sono stati divisi in due gruppi:
- QRS moderatamente lungo: tra 120 e 143 millisecondi (msec)
- QRS molto lungo: superiore a 150 msec
Cosa è emerso dallo studio?
- Nei pazienti con QRS molto lungo (>150 msec), la CRT ha ridotto significativamente il rischio di eventi negativi, come la morte o il ricovero in ospedale.
- Nei pazienti con QRS moderatamente lungo (120-143 msec), non è stato osservato un beneficio chiaro dalla CRT.
Questi risultati sono stati validi per tutte le classi di gravità dei sintomi cardiaci (classi NYHA).
Cosa significa tutto questo?
La terapia di resincronizzazione cardiaca è più efficace nei pazienti con un QRS molto prolungato, cioè superiore a 150 msec. In questi casi, il cuore beneficia maggiormente del trattamento perché la coordinazione del battito migliora in modo significativo.
In conclusione
La CRT funziona meglio nelle persone con un allungamento marcato del QRS, cioè quando il cuore ha bisogno di un aiuto maggiore per battere in modo sincronizzato. Questo aiuta a ridurre il rischio di problemi seri come la morte o il ricovero.