Che cos'è la fibrillazione atriale e il CRT-D
La fibrillazione atriale (FA) è un'aritmia, cioè un battito cardiaco irregolare. Può essere di diversi tipi:
- FA permanente: l'aritmia è presente quasi tutto il tempo (almeno 23 ore al giorno).
- FA persistente: dura almeno 7 giorni consecutivi con aritmia quasi continua.
- FA parossistica: episodi di aritmia che durano almeno 6 ore, ma non sono costanti.
- FA assente o rara: casi con poca o nessuna fibrillazione atriale.
Il CRT-D è un dispositivo impiantato che aiuta il cuore a battere in modo più coordinato, stimolando entrambi i ventricoli (le camere inferiori del cuore). Questo si chiama stimolazione biventricolare (BIVP%) e si misura in percentuale del tempo in cui il cuore riceve questa stimolazione.
Lo studio e i suoi risultati principali
Lo studio ha analizzato oltre 54.000 pazienti con CRT-D, di cui circa 8.700 avevano fibrillazione atriale persistente o permanente.
- Molti pazienti con FA permanente (69%) o persistente (62%) non ricevevano una stimolazione biventricolare alta, cioè superiore al 98% del tempo.
- Rispetto ai pazienti senza o con poca fibrillazione atriale, quelli con FA avevano un rischio maggiore di morte, anche dopo aver considerato altri fattori come età e sesso.
- Anche una stimolazione biventricolare inferiore al 98% era associata a un aumento del rischio di mortalità.
- Nei pazienti con FA permanente, avere una stimolazione biventricolare elevata era collegato a una riduzione significativa del rischio di morte.
Cosa significa tutto questo
Questi risultati indicano che molti pazienti con fibrillazione atriale persistente o permanente non ricevono una stimolazione cardiaca ottimale con il CRT-D. Questo può aumentare il rischio di mortalità.
Perciò, è importante un controllo più attento della frequenza cardiaca e una stimolazione più efficace per massimizzare i benefici di questa terapia.
In conclusione
La fibrillazione atriale persistente e permanente può ridurre l'efficacia della stimolazione cardiaca nei pazienti con CRT-D, aumentando il rischio di mortalità. Un miglior controllo della frequenza e una stimolazione più alta sono fondamentali per migliorare la prognosi di questi pazienti.