Che cos'è la sindrome posturale con tachicardia ortostatica (POTS)?
La POTS è una condizione in cui il cuore batte più di 30 volte al minuto in più quando una persona passa dalla posizione sdraiata a quella in piedi per più di 5 minuti. Questo può causare stanchezza, difficoltà a stare in piedi e problemi nel fare attività quotidiane come lavorare o andare a scuola.
Come si è svolto lo studio
Lo studio ha coinvolto 19 pazienti con POTS. Inizialmente, hanno partecipato a un confronto tra un trattamento con propranololo (un medicinale che rallenta il battito cardiaco) e un placebo per quattro settimane. Successivamente, hanno seguito un programma di esercizio fisico per tre mesi.
Il programma di esercizio fisico
- Inizialmente, gli esercizi venivano fatti in posizione seduta, usando attrezzi come la bicicletta reclinata, il vogatore o il nuoto.
- La durata e l’intensità degli esercizi sono state aumentate gradualmente.
- Quando i pazienti hanno tollerato meglio l’attività, sono stati introdotti esercizi in posizione eretta, come la bicicletta, camminare o fare jogging.
Risultati del trattamento con propranololo
- Il propranololo ha ridotto la frequenza del battito cardiaco.
- Non ha migliorato altri aspetti come la quantità di sangue pompata dal cuore o la qualità della vita.
- Non ha modificato i livelli di alcune sostanze nel sangue legate alla regolazione del cuore e dei reni.
- In alcuni pazienti, l’uso di propranololo può peggiorare la sensazione di stanchezza.
Benefici dell’esercizio fisico
- L’esercizio ha ridotto la frequenza cardiaca in modo graduale e controllato.
- Ha migliorato la qualità della vita dei pazienti, aiutandoli a sentirsi meglio e a svolgere più facilmente le attività quotidiane.
Considerazioni finali degli autori
Lo studio suggerisce che l’esercizio fisico può essere un trattamento efficace per la POTS, più del propranololo. Tuttavia, i beta bloccanti come il propranololo possono ancora essere utili in alcuni pazienti, soprattutto se i sintomi principali sono legati a un battito cardiaco molto accelerato senza eccessiva stanchezza.
In conclusione
L’esercizio fisico, iniziato con attività leggere in posizione seduta e poi progredito verso esercizi in piedi, può aiutare a migliorare i sintomi e la qualità della vita nelle persone con sindrome posturale con tachicardia ortostatica. Al contrario, il trattamento con propranololo riduce il battito ma non sempre porta a un miglioramento generale. Ogni paziente può rispondere in modo diverso e per questo è importante seguire le indicazioni del medico.