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Articolo per pazienti Pubblicato: 22/07/2011 Lettura: ~1 min

Storia familiare di morte improvvisa nella sindrome di Brugada: quale impatto sulla prognosi?

Fonte
European Heart Journal advance access 4 luglio 2011

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Dottoressa Annachiara Aldrovandi Aggiornato il 07/02/2026

Informazioni rapide
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Categoria: 919 Sezione: 7

Introduzione

La sindrome di Brugada è una condizione cardiaca che può aumentare il rischio di aritmie pericolose. In questo testo spieghiamo se avere parenti che sono morti improvvisamente influisce sul rischio e sull'andamento della malattia.

Che cosa è stato studiato

Un gruppo di 208 pazienti con sindrome di Brugada è stato seguito per capire se la presenza di una storia familiare di morte improvvisa influenzi il rischio di gravi problemi cardiaci o di morte.

Risultati principali

  • Non è stata trovata una differenza significativa nel rischio di aritmie gravi o di morte improvvisa tra chi aveva o non aveva questa storia familiare.

Fattori associati a un rischio maggiore

Altri elementi sono invece risultati importanti per prevedere un andamento più difficile della malattia:

  • Essere di sesso maschile.
  • Avere già avuto un episodio di morte improvvisa dalla quale si è stati rianimati.
  • Essere soggetti a sincope, cioè svenimenti improvvisi.
  • Mostrare un particolare aspetto dell'elettrocardiogramma chiamato pattern tipo I spontaneo.
  • Risultare positivi a uno specifico test chiamato studio elettrofisiologico, che valuta la suscettibilità a certi tipi di aritmie.

Prognosi a 5 anni

Se nessuno di questi fattori è presente, la prognosi a cinque anni risulta buona, con basso rischio di eventi gravi.

In conclusione

La presenza di una storia familiare di morte improvvisa non sembra aumentare il rischio di problemi gravi nei pazienti con sindrome di Brugada. Al contrario, altri fattori clinici e diagnostici sono più utili per valutare la prognosi e il rischio individuale.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Dottoressa Annachiara Aldrovandi

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