Che cos'è lo studio ARISTOTLE
Lo studio ARISTOTLE ha coinvolto 18.201 pazienti provenienti da 39 paesi. Questi pazienti avevano la fibrillazione atriale, un disturbo del ritmo cardiaco, e almeno un altro fattore di rischio per l'ictus.
I partecipanti sono stati divisi in due gruppi: uno ha ricevuto Apixaban (5 mg due volte al giorno), mentre l'altro ha ricevuto Warfarin, un anticoagulante tradizionale, con un controllo preciso del sangue (INR tra 2 e 3).
Il periodo di osservazione è durato circa 1 anno e 8 mesi.
Cosa ha misurato lo studio
Lo studio ha valutato principalmente:
- La frequenza di ictus (sia ischemico, cioè causato da un blocco, sia emorragico, cioè causato da sanguinamento)
- La presenza di embolizzazione sistemica, ovvero la formazione di coaguli che possono bloccare altre parti del corpo
- La sicurezza del trattamento, con particolare attenzione ai sanguinamenti maggiori
Risultati principali
- Apixaban ha ridotto del 21% gli eventi embolici rispetto al Warfarin.
- Ha diminuito del 31% i sanguinamenti importanti, sia dentro che fuori dal cervello.
- Ha ridotto del 50% gli ictus causati da sanguinamento nel cervello.
- Ha abbassato dell'11% la mortalità generale nei pazienti trattati.
In pratica, per ogni 1.000 pazienti trattati con Apixaban invece che con Warfarin in 1,8 anni, si sono evitati:
- 6 ictus (4 emorragici e 2 ischemici)
- 15 sanguinamenti maggiori
- 8 decessi
In conclusione
Lo studio ARISTOTLE ha dimostrato che Apixaban è un farmaco più efficace e sicuro rispetto al Warfarin per prevenire ictus e complicazioni nei pazienti con fibrillazione atriale. Questo risultato rappresenta un importante progresso nella gestione di questa condizione, offrendo una nuova opzione terapeutica che può migliorare la qualità e la durata della vita.