Che cos'è la sindrome di Brugada e lo studio
La sindrome di Brugada è una malattia del cuore che si può riconoscere con un esame chiamato ECG tipo I. Può aumentare il rischio di aritmie, cioè battiti cardiaci irregolari che possono essere pericolosi.
Lo studio ha coinvolto 280 pazienti con questa diagnosi, di cui 168 uomini, con un'età media di 41 anni.
Storia familiare di morte improvvisa
Si è osservato che in 69 famiglie su 157 (circa il 43%) c'erano casi di morte improvvisa legata alla sindrome di Brugada.
Gli eventi di morte improvvisa analizzati sono stati 110.
Risultati principali
- Durante il periodo di osservazione, il rischio di aritmie gravi o morte improvvisa non era diverso tra i pazienti con o senza una storia familiare di morte improvvisa.
- Questo valeva anche se si consideravano solo i parenti stretti (genitori, fratelli, figli) o se la morte improvvisa era avvenuta in giovane età (sotto i 35 anni).
- Un solo paziente aveva due parenti stretti morti improvvisamente prima dei 35 anni e ha avuto un evento aritmico durante il follow-up.
Fattori associati a una prognosi peggiore o migliore
- Negli uomini, alcuni segni erano collegati a un rischio più alto, come:
- sincope (svenimenti),
- storia di morte improvvisa,
- presenza del pattern ECG tipo I,
- risposta positiva agli studi elettrofisiologici, cioè test che cercano di provocare l’aritmia.
- Al contrario, l’assenza di questi segni indicava una prognosi migliore a cinque anni.
In conclusione
La presenza di casi di morte improvvisa in famiglia non sembra prevedere eventi aritmici futuri nei pazienti con sindrome di Brugada. Al contrario, la valutazione di sintomi come svenimenti, il tracciato ECG e i test elettrofisiologici sono più utili per capire il rischio e la prognosi a medio termine.