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Articolo per pazienti Pubblicato: 05/09/2011 Lettura: ~2 min

Confronto tra intervento di bypass coronarico e stent a rilascio di farmaco

Fonte
European Heart Journal Volume 32, Issue 17, Pp. 2125-2134.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Dottoressa Ilaria Ferrari Aggiornato il 07/02/2026

Informazioni rapide
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Categoria: 919 Sezione: 7

Introduzione

Questo testo spiega i risultati di uno studio importante che ha confrontato due modi diversi di trattare le malattie delle arterie coronarie: l'intervento chirurgico di bypass e l'inserimento di stent medicati. L'obiettivo è capire quale metodo sia più sicuro ed efficace nel tempo.

Che cos'è lo studio SYNTAX

Lo studio SYNTAX è una ricerca scientifica che ha coinvolto 1800 pazienti in 85 centri medici. I pazienti avevano problemi alle arterie del cuore, in particolare al ramo principale sinistro (LM) o una malattia che coinvolgeva tre vasi sanguigni (3VD). Questi pazienti sono stati divisi in due gruppi in modo casuale per ricevere o un intervento di bypass coronarico (CABG) o un trattamento con stent a rilascio di farmaco (PCI). I pazienti che non potevano essere trattati in modo uguale con entrambi i metodi sono stati seguiti in un registro a parte.

Risultati principali dopo 3 anni

Dopo tre anni, i ricercatori hanno valutato gli eventi più importanti legati al cuore e al cervello, chiamati MACCE, che includono:

  • morte
  • ictus
  • infarto del miocardio (attacco di cuore)
  • nuove procedure per migliorare il flusso sanguigno (rivascolarizzazione)

I risultati hanno mostrato che:

  • Il gruppo con bypass coronarico aveva un tasso di MACCE del 20,2%, mentre il gruppo con stent del 28,0%. Questa differenza è significativa.
  • La necessità di nuove procedure di rivascolarizzazione era più bassa nel gruppo bypass (10,7%) rispetto al gruppo stent (19,7%).
  • Gli infarti del miocardio si sono verificati meno spesso nel gruppo bypass (3,6%) rispetto al gruppo stent (7,1%).
  • Non ci sono state differenze significative tra i due gruppi per quanto riguarda la sicurezza complessiva (morte, ictus o infarto insieme) e per l'ictus da solo.

Risultati nei sottogruppi di pazienti

Nei pazienti con problemi al ramo principale sinistro (LM), non c'erano differenze importanti tra i due trattamenti per gli eventi maggiori. Tuttavia, nei pazienti con malattia trivasale (3VD), gli eventi avversi erano più frequenti nel gruppo trattato con stent.

Considerazioni finali

In generale, dopo tre anni, il gruppo trattato con bypass coronarico ha avuto meno eventi importanti rispetto a quello con stent. Per i pazienti con malattie meno complesse, l'uso dello stent può essere una scelta accettabile, ma sono necessari studi più lunghi per confermare questi risultati.

In conclusione

Lo studio SYNTAX mostra che l'intervento di bypass coronarico tende a dare risultati migliori rispetto all'inserimento di stent medicati nei pazienti con malattie coronariche complesse. Tuttavia, per i casi meno complessi, entrambe le opzioni possono essere valide, anche se serve più tempo per capire quale sia la migliore a lungo termine.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Dottoressa Ilaria Ferrari

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