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Articolo per pazienti Pubblicato: 09/09/2011 Lettura: ~2 min

Le statine e il controllo della fibrillazione atriale

Fonte
Circulation 2011; 124: 1107-1117.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Dottoressa Ilaria Ferrari Aggiornato il 07/02/2026

Informazioni rapide
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Categoria: 919 Sezione: 7

Introduzione

La fibrillazione atriale è un disturbo del ritmo cardiaco che può essere influenzato da diversi meccanismi nel cuore. Le statine, farmaci comunemente usati per il colesterolo, sembrano avere un ruolo nel prevenire questo problema in alcune situazioni. In questo testo spieghiamo come funzionano e perché possono essere utili solo in certi casi.

Che cosa è la fibrillazione atriale e il ruolo dello stress ossidativo

La fibrillazione atriale (FA) è un'alterazione del ritmo del cuore che può essere legata a uno squilibrio nel modo in cui il corpo gestisce alcune sostanze chiamate ossido nitrico e specie reattive dell'ossigeno. Questi ultimi sono molecole che, se presenti in eccesso, possono danneggiare le cellule.

Come agiscono le statine

Le statine sono farmaci noti per abbassare il colesterolo, ma hanno anche un effetto su alcune sostanze coinvolte nello stress ossidativo, in particolare inibendo un enzima chiamato NOX2 NADPH-ossidasi. Questo aiuta a prevenire la comparsa di fibrillazione atriale soprattutto dopo un intervento chirurgico al cuore.

Differenze tra atrio destro e sinistro

Studi su animali e pazienti hanno mostrato che i meccanismi che causano lo squilibrio di queste sostanze sono diversi tra la parte destra e quella sinistra del cuore. In particolare:

  • Nell'atrio sinistro, dopo due settimane di fibrillazione atriale, si osserva un aumento di alcune molecole legate allo stress ossidativo.
  • Nel atrio destro, invece, in casi di fibrillazione atriale di lunga durata o di blocco del segnale elettrico, altri meccanismi sono coinvolti, come alterazioni in enzimi mitocondriali (le "centrali energetiche" delle cellule).

Effetto delle statine nei pazienti

Nei pazienti che sviluppano fibrillazione atriale subito dopo un intervento al cuore, le statine come l'atorvastatina possono ridurre l'attività di alcune molecole coinvolte nello stress ossidativo nell'atrio destro. Tuttavia, nelle persone con fibrillazione atriale permanente, le statine non sembrano influenzare questi meccanismi.

Perché le statine funzionano solo in alcune fasi

La sovraattivazione dell'enzima NADPH ossidasi è un evento che si verifica nelle fasi iniziali della fibrillazione atriale e tende a scomparire nel tempo. Questo spiega perché le statine sono efficaci nel prevenire la fibrillazione atriale all'inizio, ma non quando la condizione è già stabile e di lunga durata.

In conclusione

Le statine possono aiutare a prevenire la fibrillazione atriale, soprattutto subito dopo interventi chirurgici al cuore, agendo su specifici meccanismi legati allo stress ossidativo. Tuttavia, la loro efficacia diminuisce nelle fasi più avanzate della malattia, a causa dei cambiamenti nei processi cellulari del cuore.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Dottoressa Ilaria Ferrari

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