CardioLink Salute • Contenuti informativi per pazienti
Articolo per pazienti Pubblicato: 09/11/2011 Lettura: ~2 min

Ablazione transcatetere della fibrillazione atriale e funzione renale: il ruolo del mantenimento del ritmo normale

Fonte
Circulation, pubblicato online il 31 ottobre 2011, DOI: 10.1161.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Dottoressa Daniela Righi Aggiornato il 07/02/2026

Informazioni rapide
Contenuti derivati da testi redatti da Medici specialisti in ambito cardiovascolare, adattati usando un linguaggio semplice per aiutarti a capire meglio la tua salute
Categoria: 919 Sezione: 7

Introduzione

La fibrillazione atriale è un disturbo del ritmo cardiaco che può influire anche sulla salute dei reni. Uno studio ha valutato come la funzione renale cambia dopo un trattamento chiamato ablazione transcatetere, che mira a ripristinare un ritmo cardiaco regolare. Scopriamo insieme i risultati e cosa significano per i pazienti.

Che cos'è la funzione renale e perché è importante

La funzione renale indica quanto bene i reni riescono a filtrare il sangue e a eliminare le sostanze di scarto. Un parametro usato per misurarla è la velocità di filtrazione glomerulare stimata (eGFR). Valori più alti indicano reni più sani.

La fibrillazione atriale e la funzione renale

La fibrillazione atriale (FA) è un'aritmia, cioè un battito cardiaco irregolare. Spesso i pazienti con FA hanno anche una funzione renale ridotta, ma il legame preciso tra queste due condizioni non è del tutto chiaro.

Lo studio sull'ablazione transcatetere

Un gruppo di ricercatori ha seguito 386 pazienti con diversi tipi di FA che si sono sottoposti a ablazione transcatetere, un trattamento che usa un catetere per correggere l'aritmia e cercare di riportare il cuore a un ritmo normale, chiamato ritmo sinusale (RS).

Prima dell'intervento e dopo un anno, è stata misurata la loro funzione renale tramite eGFR.

Risultati principali

  • Al termine dell'anno, il 72% dei pazienti era in ritmo sinusale stabile.
  • Nei pazienti che hanno mantenuto il ritmo sinusale, la funzione renale è migliorata già a 3 mesi dall'intervento e si è mantenuta stabile per tutto l'anno.
  • Nei pazienti con ritorno dell'aritmia, invece, la funzione renale è peggiorata progressivamente nell'arco dell'anno.
  • La differenza nel cambiamento della funzione renale tra chi ha mantenuto il ritmo normale e chi no è risultata statisticamente significativa, cioè molto probabile che non sia dovuta al caso.

Cosa significa tutto questo

Mantenere un ritmo cardiaco regolare dopo l'ablazione sembra aiutare anche i reni a funzionare meglio, soprattutto in pazienti che all'inizio avevano una lieve o moderata riduzione della funzione renale.

In conclusione

Il trattamento con ablazione transcatetere della fibrillazione atriale può portare a un miglioramento della funzione renale, ma questo beneficio è legato al successo nel mantenere un ritmo cardiaco regolare nel tempo. Prendersi cura del cuore aiuta anche i reni.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Dottoressa Daniela Righi

Conversazione interattiva sul contenuto

discussione medico-scientifica con genIA