Che cosa significa lo studio
Lo studio ha esaminato come cinque abitudini di vita diverse possono influenzare il rischio di ictus. Queste abitudini sono:
- Non fumare
- Mantenere un peso corporeo adeguato
- Fare regolarmente attività fisica
- Consumare verdure
- Non bere alcolici
Lo studio ha coinvolto 36.686 persone in Finlandia, di età compresa tra 25 e 74 anni, che all'inizio non avevano malattie cardiache o ictus. Sono state seguite per circa 14 anni per vedere quante avessero avuto un ictus.
I risultati principali
Durante il periodo di osservazione, 1.478 persone hanno avuto un ictus. Di queste, 1.167 erano ictus ischemici (causati da un blocco del sangue nel cervello) e 311 ictus emorragici (causati da un sanguinamento nel cervello).
Più persone seguivano abitudini sane, minore era il rischio di avere un ictus. In particolare, chi seguiva tutte e cinque le abitudini aveva un rischio molto più basso rispetto a chi ne seguiva una sola o nessuna.
Dettagli sul rischio
- Il rischio di ictus totale si riduceva progressivamente con l'aumentare del numero di abitudini sane seguite.
- La stessa tendenza si osservava sia per l'ictus ischemico che per quello emorragico.
- Questi risultati erano simili sia negli uomini che nelle donne.
Quanto può aiutare uno stile di vita sano
Lo studio ha anche stimato quanto il rischio di ictus nella popolazione potrebbe diminuire se più persone adottassero abitudini sane. I risultati indicano che seguire 3, 4 o 5 abitudini sane può ridurre significativamente il numero di ictus nella popolazione.
In conclusione
Adottare uno stile di vita sano, che comprende non fumare, mantenere un peso corretto, fare attività fisica, mangiare verdure e non bere alcol, è associato a un rischio più basso di ictus, sia ischemico che emorragico. Più abitudini sane si seguono, più si riduce il rischio.