Che cos'è lo studio ACCESS
Lo studio ACCESS ha raccolto dati su oltre 12.000 adulti con sindrome coronarica acuta (ACS) da 134 ospedali in 19 paesi dell'Africa, America Latina e Medio Oriente. L'ACS include due tipi principali di infarto: STEMI (infarto con elevazione del tratto ST) e NSTEMI (infarto senza elevazione del tratto ST).
Trattamenti utilizzati durante l'ospedalizzazione
- Il 93% dei pazienti ha ricevuto aspirina, un farmaco che aiuta a prevenire la formazione di coaguli.
- Il 94% ha assunto statine, che aiutano a ridurre il colesterolo nel sangue.
- Il 78% ha ricevuto beta bloccanti, farmaci che aiutano a ridurre il lavoro del cuore.
- Il 68% ha preso ACE-inibitori, che aiutano a proteggere il cuore e i vasi sanguigni.
Gestione specifica dei pazienti con STEMI
Tra i pazienti con STEMI, circa il 39% non ha ricevuto trattamenti importanti come la fibrinolisi (farmaci per sciogliere i coaguli) o la rivascolarizzazione con PCI (una procedura per aprire le arterie bloccate). Questo significa che molti pazienti non hanno avuto accesso a cure che possono salvare il cuore.
Risultati a 12 mesi
La mortalità generale a un anno è stata del 7,3%. I pazienti con STEMI hanno avuto un rischio di morte più alto (8,4%) rispetto a quelli con NSTEMI (6,3%).
Fattori che aumentano il rischio di morte
- Arresto cardiaco durante l'evento.
- Trattamento antitrombinico, che indica una situazione clinica più grave.
- Shock cardiogeno, una condizione in cui il cuore non riesce a pompare abbastanza sangue.
- Età superiore a 70 anni.
In conclusione
Lo studio ACCESS mostra che, anche se molti pazienti ricevono terapie importanti per la sindrome coronarica acuta, una parte significativa di quelli con infarto STEMI non riceve trattamenti chiave per riaprire le arterie bloccate. Migliorare l'accesso a queste cure può aiutare a ridurre il rischio di complicazioni e morte nel lungo termine.