Che cos'è la fibrillazione atriale dopo la chirurgia toracica?
La fibrillazione atriale è un'aritmia, cioè un battito cardiaco irregolare e spesso rapido. Dopo un intervento chirurgico al torace, questa aritmia è molto comune e può rendere più difficile il recupero.
Perché è importante prevenirla?
Quando si sviluppa la fibrillazione atriale dopo l'operazione, il decorso può essere più lungo e può essere necessario rimanere più a lungo in terapia intensiva, un reparto specializzato per pazienti che hanno bisogno di cure particolari.
Come si può prevenire?
Gli esperti suggeriscono di usare due tipi principali di farmaci per prevenire la fibrillazione atriale:
- Beta bloccanti: farmaci che aiutano a rallentare e regolarizzare il battito cardiaco.
- Calcio antagonisti non diidropiridinici: farmaci che agiscono sul cuore per mantenere un ritmo regolare.
Al contrario, un altro farmaco chiamato amiodarone dovrebbe essere evitato, soprattutto in pazienti che hanno subito la rimozione di un polmone (pneumonectomia) o che hanno problemi ai polmoni.
Cosa fare se compare la fibrillazione atriale?
Se l'aritmia si manifesta, è importante prima di tutto controllare la frequenza cardiaca media, cioè il numero di battiti al minuto, cercando di riportarla a valori più normali nel minor tempo possibile.
Se l'aritmia continua, può essere necessario un trattamento chiamato cardioversione elettrica, che consiste nell'applicare una breve scarica elettrica al cuore per farlo tornare a un ritmo regolare.
In conclusione
La fibrillazione atriale è un problema comune dopo la chirurgia toracica che può allungare il recupero. Prevenirla con farmaci specifici come i beta bloccanti e i calcio antagonisti non diidropiridinici è spesso consigliato. In caso di aritmia, è importante controllare rapidamente la frequenza del cuore e, se necessario, utilizzare la cardioversione elettrica per ripristinare il ritmo normale.