Che cos'è la fibrillazione atriale e perché è importante trattarla
La fibrillazione atriale (FA) è un tipo di aritmia, cioè un'alterazione del ritmo del cuore, molto frequente nella popolazione generale. La sua presenza aumenta con l'età: meno dello 0,1% nelle persone sotto i 55 anni, fino al 9% in chi ha più di 80 anni.
Come si trattava la fibrillazione atriale in passato
Una delle tecniche per trattare la FA è l'ablazione, un intervento che usa cateteri per eliminare le zone del cuore che causano l'aritmia. Questa procedura può durare da 80 a 200 minuti e tradizionalmente richiede l'uso di raggi X (fluoroscopia) per guidare i cateteri all'interno del cuore.
L'esposizione ai raggi X, però, può essere pericolosa, soprattutto per i pazienti giovani o le donne in gravidanza. Ad esempio, un'esposizione di 60 minuti può aumentare leggermente il rischio di sviluppare un tumore, sia per i pazienti che per il personale medico.
Nuove tecnologie per ridurre l'uso dei raggi X
Negli ultimi anni sono stati sviluppati sistemi avanzati di ricostruzione tridimensionale del cuore, come il CARTO Navigation System e il NavX. Questi strumenti permettono di vedere in modo dettagliato e in 3D le camere del cuore e i cateteri, senza dover usare continuamente i raggi X.
Questi sistemi possono anche integrare immagini ottenute con risonanza magnetica o tomografia computerizzata, migliorando così la precisione dell'intervento.
Vantaggi dei nuovi sistemi di mappaggio 3D
- Permettono di ridurre significativamente il tempo di esposizione ai raggi X durante l'ablazione.
- Il sistema CARTO 3, con la funzione FAM (fast anatomical mapping), consente una mappatura più veloce e accurata del cuore, mostrando tutti i cateteri in tempo reale.
- La riduzione dell'uso dei raggi X non aumenta il rischio di complicazioni, rendendo la procedura sicura se eseguita da medici esperti.
- In alcuni casi, soprattutto quando è presente un'apertura naturale nel cuore chiamata forame ovale pervio, l'uso dei raggi X può essere quasi eliminato.
Impatto sulla pratica clinica
Questi progressi rendono l'ablazione più accessibile e sicura, soprattutto per i pazienti giovani e per le donne in gravidanza, che in passato erano spesso esclusi da questo trattamento a causa dei rischi legati ai raggi X.
Inoltre, la riduzione dell'invasività dell'intervento aiuta a migliorare la qualità della vita di chi soffre di aritmie fastidiose o disabilitanti.
In conclusione
Le nuove tecnologie di mappaggio tridimensionale permettono di eseguire l'ablazione della fibrillazione atriale con un uso molto ridotto o nullo dei raggi X. Questo rende la procedura più sicura e meno invasiva, ampliando la possibilità di trattamento a più pazienti, compresi i giovani e le donne in gravidanza, senza aumentare i rischi di complicazioni.