Che cosa è stato studiato
Un gruppo di ricercatori ha voluto capire se la ranolazina, un farmaco usato per problemi cardiaci, potesse migliorare il recupero fisico di pazienti con malattia del cuore ischemica che avevano appena subito un intervento di bypass aorto-coronarico. Questo intervento serve a migliorare il flusso di sangue al cuore.
Come è stato fatto lo studio
- Sono stati coinvolti 60 pazienti (50 uomini e 10 donne), con un'età media di circa 67 anni.
- I pazienti sono stati divisi in due gruppi: uno ha ricevuto ranolazina (1 grammo al giorno) e l'altro un placebo, per 4 settimane.
- Tutti hanno seguito un programma di esercizio fisico aerobico moderato per 4 settimane.
- Prima e dopo il trattamento sono stati valutati con vari test: cammino di 6 minuti, ecocardiogramma, monitoraggio del battito cardiaco e misure non invasive della funzione cardiaca.
Risultati principali
- Il gruppo che ha preso ranolazina ha migliorato significativamente la distanza percorsa nel test del cammino (circa 247 metri contro 206 metri del gruppo placebo).
- La quantità di sangue pompata dal cuore (gittata cardiaca) e l'efficienza del cuore (indice cardiaco) sono aumentate solo nel gruppo ranolazina.
- Le aritmie ventricolari, cioè battiti irregolari che partono dalle camere inferiori del cuore, sono diminuite del 31% nel gruppo ranolazina, mentre sono diminuite solo del 12% nel gruppo placebo.
- Le aritmie che partono dalle camere superiori del cuore sono diminuite in entrambi i gruppi senza differenze importanti.
In conclusione
La ranolazina, associata a un programma di esercizio fisico, può aiutare i pazienti dopo un bypass aorto-coronarico a migliorare la loro capacità di movimento e a ridurre alcune aritmie pericolose. Questi risultati indicano un possibile beneficio del farmaco nella riabilitazione cardiologica precoce.