Che cosa ha studiato questa analisi
Una ricerca ha raccolto e confrontato i dati di nove studi diversi, coinvolgendo circa 100.000 persone. Questi studi hanno valutato l'effetto dell'aspirina in persone che non avevano ancora problemi al cuore o ai vasi sanguigni, cioè in prevenzione primaria.
I risultati principali
- L'aspirina ha ridotto del 10% gli eventi cardiovascolari complessivi, soprattutto diminuendo gli infarti non fatali.
- Il rischio di sanguinamento è aumentato del 30% in chi assumeva aspirina.
- Per prevenire un evento cardiovascolare, servono 120 persone trattate con aspirina, ma per causare un sanguinamento non grave ne bastano 73.
- Non si è osservata una riduzione della mortalità per cause cardiovascolari o per cancro con l'uso di aspirina.
Implicazioni per l'uso dell'aspirina
Gli autori dello studio sottolineano che i benefici modesti dell'aspirina sono bilanciati da un rischio significativo di sanguinamento. Questo significa che l'uso quotidiano di aspirina per prevenire problemi cardiaci in persone sane non è raccomandato come routine.
Inoltre, il rischio di sanguinamento è maggiore se l'aspirina viene assunta ogni giorno rispetto a giorni alterni.
Per ora, è importante che la decisione di iniziare un trattamento con aspirina venga valutata attentamente da medico e paziente, considerando il caso specifico.
In conclusione
L'aspirina può aiutare a ridurre alcuni problemi al cuore, ma aumenta anche il rischio di sanguinamento. Nei soggetti senza malattie cardiovascolari, i rischi sembrano superare i benefici. Per questo motivo, non è consigliabile assumere aspirina tutti i giorni per prevenzione senza una valutazione medica specifica.