Che cosa è stato studiato
Un gruppo di ricercatori ha voluto capire se mangiare spesso cibi con molti grassi saturi, cioè i grassi "più pesanti" come quelli presenti in alcuni cibi fritti o lavorati, può aumentare la quantità di sostanze chiamate endotossine nel sangue. Le endotossine sono molecole che, se presenti in eccesso, possono essere dannose per il nostro organismo.
Come è stato fatto lo studio
Sono stati coinvolti 58 adulti divisi in quattro gruppi:
- persone senza diabete e non obese;
- persone obese;
- persone con una condizione chiamata alterata tolleranza ai carboidrati, che è un segnale di rischio per il diabete;
- persone con diabete.
Dopo una notte senza mangiare, tutti hanno ricevuto un pasto contenente una quantità elevata di grassi (75 grammi), pochi carboidrati e proteine.
Cosa è stato osservato
- Prima del pasto, i livelli di endotossine erano già più alti nelle persone con diabete, con alterata tolleranza ai carboidrati e nelle persone obese rispetto a quelle senza diabete e non obese.
- Dopo il pasto grasso, i livelli di endotossine sono aumentati in modo significativo nelle persone con diabete e in quelle con alterata tolleranza ai carboidrati.
- Quattro ore dopo aver mangiato, i diabetici avevano livelli di endotossine più del doppio rispetto alle persone senza diabete e non obese.
- È stata trovata una relazione tra l'aumento del peso corporeo (misurato con l'indice di massa corporea, BMI) e i livelli di endotossine, sia nelle persone non obese che in quelle obese.
Cosa significa tutto questo
Questo studio mostra che le persone con diabete tendono ad avere una maggiore presenza di endotossine nel sangue dopo un pasto ricco di grassi rispetto a chi non ha il diabete. Questo può indicare che un pasto molto grasso è più "tossico" o dannoso per chi ha il diabete.
In conclusione
Le persone con diabete hanno livelli più alti di sostanze potenzialmente dannose nel sangue dopo aver mangiato un pasto ricco di grassi. Questo suggerisce che il tipo di cibo può influenzare in modo diverso la salute di chi ha il diabete rispetto a chi non ce l'ha.