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Articolo per pazienti Pubblicato: 29/03/2012 Lettura: ~2 min

Stent medicato e stent metallico nello STEMI: risultati a tre anni dal mondo reale

Fonte
Am J Cardiol. 2012 Mar 20. Epub ahead of print.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Elena Guerra Aggiornato il 07/02/2026

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Categoria: 1047 Sezione: 24

Introduzione

Questo studio ha valutato come due tipi di stent, uno medicato e uno metallico, influenzano i risultati a lungo termine nei pazienti con infarto miocardico acuto. I dati provengono da una pratica clinica reale, offrendo informazioni utili e rassicuranti sull'efficacia e la sicurezza di questi dispositivi.

Che cosa è stato studiato

Lo studio ha coinvolto 1.569 pazienti con infarto miocardico acuto con sopraslivellamento del tratto ST (STEMI). Tutti hanno subito un'angioplastica primaria, cioè un intervento per aprire le arterie bloccate, con l'impianto di uno stent.

I pazienti sono stati divisi in due gruppi:

  • 200 persone hanno ricevuto uno stent medicato (DES), che rilascia medicinali per prevenire il restringimento dell'arteria;
  • 1.369 persone hanno ricevuto uno stent metallico tradizionale (BMS), senza rilascio di farmaci.

Risultati principali

Lo studio ha valutato la mortalità e la necessità di nuovi interventi sulle stesse arterie a 1, 2 e 3 anni dopo l'angioplastica.

  • La mortalità a 3 anni è stata più bassa nel gruppo con stent medicato (4,2%) rispetto a quello con stent metallico (13,5%).
  • Il rischio di dover rifare un intervento sull'arteria trattata è stato significativamente minore con lo stent medicato (10,5%) rispetto allo stent metallico (21%).
  • La trombosi dello stent, cioè la formazione di un coagulo all'interno dello stent, è stata meno frequente nel gruppo con stent medicato.

Significato dei risultati

Il posizionamento dello stent medicato si è dimostrato un fattore importante per ridurre il rischio di nuovi interventi e di complicazioni come la trombosi. Anche se l'impatto sulla mortalità non è risultato indipendente da altri fattori, i benefici sulla sicurezza e sulla necessità di ulteriori trattamenti sono evidenti.

In conclusione

In pazienti con infarto acuto trattati con angioplastica, l'uso di uno stent medicato offre vantaggi rispetto allo stent metallico tradizionale. In particolare, riduce la probabilità di dover ripetere l'intervento e il rischio di formazione di coaguli nello stent, contribuendo a una migliore gestione a lungo termine.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Elena Guerra

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