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Articolo per pazienti Pubblicato: 18/04/2012 Lettura: ~2 min

La CRT riduce l’incidenza di nuova fibrillazione atriale migliorando la dispersione dell’onda P

Fonte
Chinese Medical Journal, 2012, Vol. 125 No. 6:990-994.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Dottoressa Daniela Righi Aggiornato il 07/02/2026

Informazioni rapide
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Categoria: 919 Sezione: 7

Introduzione

La terapia di risincronizzazione cardiaca (CRT) può aiutare a ridurre il rischio di sviluppare una nuova fibrillazione atriale, un tipo di aritmia cardiaca. Questo avviene grazie al miglioramento di un parametro chiamato dispersione dell’onda P, che è importante per il funzionamento del cuore. Qui spieghiamo in modo semplice cosa significa questo risultato e perché è importante.

Che cosa significa la dispersione dell’onda P (PWD)

La dispersione dell’onda P è una misura che si ottiene dall’elettrocardiogramma (ECG) e riflette la variabilità nel tempo in cui le diverse parti dell’atrio del cuore si attivano elettricamente. Una dispersione elevata indica che le onde elettriche non si propagano in modo uniforme, il che può favorire l’insorgenza della fibrillazione atriale (FA), un’aritmia che può causare battiti cardiaci irregolari.

Lo studio sul miglioramento della PWD con la CRT

Un gruppo di ricercatori ha valutato 81 pazienti con indicazione alla CRT, senza una storia precedente di fibrillazione atriale. Hanno misurato la dispersione dell’onda P prima e tre mesi dopo l’applicazione della CRT.

Hanno considerato come miglioramento significativo una riduzione della dispersione dell’onda P di almeno il 20% rispetto al valore iniziale. I pazienti che hanno raggiunto questa riduzione sono stati chiamati "PWD responder".

Cosa è stato osservato nel tempo

Dopo circa 30 mesi di controllo, i pazienti con miglioramento significativo della dispersione dell’onda P hanno mostrato una incidenza di fibrillazione atriale molto più bassa (12%) rispetto a quelli senza miglioramento (29%).

Questo significa che il miglioramento della dispersione dell’onda P con la CRT è associato a un minor rischio di sviluppare questa aritmia.

Importanza del risultato

Analizzando i dati, la riduzione della dispersione dell’onda P è risultata l’unico fattore in grado di prevedere un rischio più basso di comparsa di fibrillazione atriale.

In conclusione

La terapia di risincronizzazione cardiaca può migliorare la dispersione dell’onda P, un parametro elettrico del cuore, e questo miglioramento è collegato a una minore probabilità di sviluppare una nuova fibrillazione atriale. Questo risultato aiuta a capire meglio come la CRT possa proteggere il cuore da alcune aritmie.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Dottoressa Daniela Righi

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