Che cosa significa rischio residuo
Il rischio residuo è il rischio che rimane di avere eventi cardiovascolari, come infarti o ictus, anche dopo aver ricevuto un trattamento con statine che abbassano il colesterolo LDL (il cosiddetto "colesterolo cattivo").
Lo studio TNT
Lo studio ha coinvolto 9.251 pazienti con malattie delle coronarie, tutti con livelli di colesterolo LDL inferiori a 130 mg/dL e trattati con due dosi diverse di atorvastatina (10 o 80 mg al giorno). Sono stati seguiti per circa 5 anni per vedere quanti avrebbero avuto eventi cardiovascolari importanti.
Eventi considerati
Gli eventi principali studiati includevano:
- Morte per problemi cardiaci
- Infarto non fatale
- Rianimazione dopo un arresto cardiaco
- Ictus, sia fatale che non fatale
Fattori che aumentano il rischio residuo
Lo studio ha identificato diversi fattori che aumentano la probabilità di avere questi eventi, anche con il trattamento:
- Età: il rischio cresce con l'aumentare degli anni
- Indice di massa corporea più alto (un valore che indica sovrappeso o obesità)
- Sesso maschile
- Ipertensione arteriosa (pressione alta)
- Diabete mellito
- Apolipoproteina B (una proteina legata ai grassi nel sangue)
- Azoto ureico nel sangue (un indicatore della funzione renale)
- Fumo attuale
- Precedenti malattie cardiovascolari
- Uso di calcio antagonisti (un tipo di farmaco per la pressione)
Fattori che riducono il rischio residuo
Alcuni elementi sono stati associati a una diminuzione del rischio:
- Dosi più alte di statine
- Uso di aspirina
- Apolipoproteina A (un'altra proteina legata ai grassi nel sangue)
In conclusione
Lo studio TNT mostra che, anche con un buon controllo del colesterolo LDL, esistono altri fattori che influenzano il rischio di eventi cardiovascolari. Età, peso, pressione alta, diabete, fumo e alcuni valori nel sangue sono importanti nel mantenere questo rischio residuo. Allo stesso tempo, dosi più elevate di statine e l'uso di aspirina possono aiutare a ridurlo.