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Articolo per pazienti Pubblicato: 11/05/2012 Lettura: ~2 min

Aggiornamento sulla TAVI: parola ai francesi!

Fonte
N Engl J Med 2012; 366:1705-1715; May 3, 2012.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Cristina Raimondo Aggiornato il 07/02/2026

Informazioni rapide
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Categoria: 919 Sezione: 7

Introduzione

Questo aggiornamento presenta i risultati di uno studio francese importante sulla TAVI, una procedura usata per trattare una grave malattia del cuore in pazienti anziani e con alto rischio per un intervento chirurgico tradizionale. Il testo spiega in modo chiaro come questa opzione possa essere una scelta valida e sicura per questi pazienti.

Che cos'è la TAVI

La TAVI (valvola aortica transcatetere) è una procedura che permette di sostituire la valvola aortica del cuore senza dover fare un intervento chirurgico aperto. Viene usata soprattutto in pazienti anziani con stenosi aortica severa, cioè una valvola aortica molto ristretta che rende difficile il passaggio del sangue dal cuore al resto del corpo.

Lo studio francese FRANCE 2

Questo studio ha raccolto dati su 3.195 pazienti con una età media di circa 83 anni, tutti con stenosi aortica grave e considerati ad alto rischio per la chirurgia tradizionale. I pazienti sono stati seguiti in 34 centri in Francia tra il 2010 e il 2011.

Modalità di impianto

  • La valvola è stata impiantata usando due tipi di dispositivi: Edwards SAPIEN (circa il 67%) e Medtronic CoreValve (circa il 33%).
  • Gli accessi per l'impianto sono stati principalmente attraverso i vasi sanguigni (transfemorale nel 75% dei casi, via succlavia nel 6%, altri nel 2%) oppure attraverso la punta del cuore (transapicale nel 18%).

Risultati principali

  • Il successo della procedura è stato molto alto, con un tasso del 96,9%.
  • La mortalità entro 30 giorni dall’intervento è stata del 9,7%, mentre dopo un anno è salita al 24%.
  • Il rischio di ictus entro un anno è stato del 4,1%.
  • Un problema frequente è stato il rigurgito aortico periprotesico, cioè una perdita di sangue intorno alla nuova valvola, che si è verificata nel 64,5% dei casi.

Fattori che influenzano la sopravvivenza

Lo studio ha identificato alcuni elementi che aumentano il rischio di mortalità dopo la TAVI:

  • Un punteggio più alto all’EuroScore logistico, che valuta il rischio chirurgico complessivo.
  • Una classe funzionale NYHA III o IV, che indica una maggiore difficoltà a svolgere le normali attività per problemi cardiaci.
  • L’uso dell’approccio transapicale, cioè attraverso la punta del cuore.
  • Un rigurgito periprotesico più grave.

In conclusione

I dati di questo studio riflettono l’esperienza reale della TAVI in pazienti anziani con stenosi aortica severa e alto rischio chirurgico. La procedura si è dimostrata una scelta ragionevole e generalmente sicura per questi pazienti, con un buon tasso di successo e risultati accettabili a uno e trenta giorni.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Cristina Raimondo

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