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Articolo per pazienti Pubblicato: 06/07/2012 Lettura: ~2 min

Il ruolo del punteggio CHADS2 nel rischio di trombi e mortalità dopo cardioversione elettrica nella fibrillazione atriale

Fonte
The American Journal of Cardiology, volume 110, issue 2, 15 July 2012, pages 222–226.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Cristina Raimondo Aggiornato il 06/02/2026

Informazioni rapide
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Categoria: 919 Sezione: 7

Introduzione

La fibrillazione atriale è un tipo di aritmia cardiaca che può aumentare il rischio di formazione di trombi, cioè coaguli di sangue, e di problemi gravi come l'ictus. Per valutare questo rischio, i medici usano spesso un sistema chiamato punteggio CHADS2. Questo testo spiega come il punteggio CHADS2 possa aiutare a capire il rischio di mortalità a breve termine nei pazienti con fibrillazione atriale che si sottopongono a una procedura chiamata cardioversione elettrica.

Che cos'è il punteggio CHADS2?

Il punteggio CHADS2 è un metodo usato per valutare il rischio di formazione di coaguli nel cuore in persone con fibrillazione atriale. Si basa su cinque fattori:

  • Insufficienza cardiaca congestizia (problemi nel funzionamento del cuore)
  • Ipertensione (pressione alta)
  • Età superiore a 75 anni
  • Diabete mellito (una malattia che aumenta lo zucchero nel sangue)
  • Precedenti di ictus o attacco ischemico transitorio (piccoli episodi di blocco temporaneo del flusso sanguigno al cervello, che valgono 2 punti)

Ogni fattore vale 1 punto, tranne l’ultimo che vale 2 punti. Più alto è il punteggio, maggiore è il rischio di problemi legati ai coaguli.

Lo studio sul ruolo del CHADS2 nella cardioversione elettrica

La cardioversione elettrica (CVE) è una procedura usata per riportare il cuore a un ritmo normale in caso di fibrillazione atriale. Prima di questa procedura, alcuni pazienti fanno un esame chiamato ecocardiogramma transesofageo (TEE) per cercare eventuali coaguli nell’orecchietta sinistra del cuore, una piccola parte dove i trombi possono formarsi.

In uno studio sono stati esaminati 541 pazienti con fibrillazione atriale da più di 48 ore, che dovevano fare il TEE prima della cardioversione. È stato calcolato il loro punteggio CHADS2.

Risultati principali

  • Tra i pazienti con punteggio CHADS2 pari a 0 (quindi a basso rischio), il 10% aveva coaguli nell’orecchietta sinistra, scoperti con il TEE.
  • Dopo circa 6 mesi di osservazione, i pazienti con punteggio tra 3 e 6 avevano un rischio di morte significativamente più alto rispetto a quelli con punteggio più basso (4,3% contro 0,5%).
  • Nonostante questo, la presenza di coaguli e il rischio di ictus erano simili tra i gruppi con punteggi alti e bassi.

Cosa significa tutto questo?

Il punteggio CHADS2 può essere utile per prevedere il rischio di mortalità a breve termine nei pazienti con fibrillazione atriale che si sottopongono a cardioversione elettrica.

Tuttavia, il punteggio non è affidabile per prevedere la formazione di coaguli nell’orecchietta sinistra, soprattutto nei pazienti con punteggio basso. Questo significa che anche chi sembra a basso rischio può avere trombi nascosti.

In conclusione

Il punteggio CHADS2 è uno strumento importante per valutare il rischio di mortalità a breve termine nei pazienti con fibrillazione atriale sottoposti a cardioversione elettrica. Tuttavia, non basta per escludere la presenza di coaguli nel cuore, quindi altri esami come l’ecocardiogramma transesofageo rimangono fondamentali per una valutazione completa.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Cristina Raimondo

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