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Articolo per pazienti Pubblicato: 08/05/2024 Lettura: ~2 min

Pericardite dopo ablazione di fibrillazione atriale: quanto è comune e quali sono i fattori di rischio

Fonte
Yadav R, Satti DI, Malwankar J, et al. JACC Clin Electrophysiol. 2024;10:262-269.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Alberto Aimo Aggiornato il 01/02/2026

Informazioni rapide
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Categoria: 919 Sezione: 7

Introduzione

La pericardite è un'infiammazione del rivestimento del cuore che può comparire dopo un trattamento chiamato ablazione per fibrillazione atriale. In questo testo spieghiamo quanto spesso succede, quali sono i segnali da osservare e quali fattori aumentano il rischio di svilupparla.

Che cos'è la pericardite dopo ablazione di fibrillazione atriale?

La pericardite è un'infiammazione del pericardio, la membrana che circonda il cuore. Può comparire dopo un intervento chiamato ablazione con catetere, usato per trattare la fibrillazione atriale, un tipo di aritmia cardiaca.

Quanto è comune?

Uno studio ha esaminato 1.540 pazienti che hanno fatto l'ablazione tra il 2016 e il 2022. Di questi, il 3,7% ha sviluppato pericardite acuta, cioè l'infiammazione è comparsa poco dopo la procedura.

Quando si manifestano i sintomi?

I sintomi sono comparsi in media dopo 1 giorno dall'intervento. Tra i pazienti con pericardite:

  • Il 60% ha mostrato cambiamenti nell'elettrocardiogramma, un esame che registra l'attività elettrica del cuore.
  • Il 12% ha avuto un accumulo di liquido nel pericardio, chiamato versamento pericardico.

Quali sono i fattori di rischio?

Lo studio ha evidenziato due fattori importanti:

  • L'uso dell'ablazione con radiofrequenza aumenta il rischio di pericardite (più del doppio rispetto ad altre tecniche).
  • L'età più giovane è associata a un rischio maggiore di sviluppare pericardite.

Come viene trattata la pericardite?

Il trattamento è principalmente medico e comprende:

  • Farmaci anti-infiammatori non steroidei (assunti da tutti i pazienti con pericardite).
  • Colchicina, un altro farmaco anti-infiammatorio, usato nell'81% dei casi.

Solo una piccola parte (7%) ha avuto bisogno di un intervento più invasivo chiamato pericardiocentesi, che serve a rimuovere il liquido in eccesso dal pericardio quando causa problemi al cuore.

In conclusione

La pericardite dopo ablazione per fibrillazione atriale non è molto comune, ma nemmeno rara. L'ablazione con radiofrequenza e un'età più giovane aumentano il rischio. La maggior parte dei casi si risolve con farmaci anti-infiammatori. Questi dati aiutano a capire meglio come monitorare e gestire i pazienti dopo l'ablazione.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Alberto Aimo

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