Che cos'è la pericardite dopo ablazione di fibrillazione atriale?
La pericardite è un'infiammazione del pericardio, la membrana che circonda il cuore. Può comparire dopo un intervento chiamato ablazione con catetere, usato per trattare la fibrillazione atriale, un tipo di aritmia cardiaca.
Quanto è comune?
Uno studio ha esaminato 1.540 pazienti che hanno fatto l'ablazione tra il 2016 e il 2022. Di questi, il 3,7% ha sviluppato pericardite acuta, cioè l'infiammazione è comparsa poco dopo la procedura.
Quando si manifestano i sintomi?
I sintomi sono comparsi in media dopo 1 giorno dall'intervento. Tra i pazienti con pericardite:
- Il 60% ha mostrato cambiamenti nell'elettrocardiogramma, un esame che registra l'attività elettrica del cuore.
- Il 12% ha avuto un accumulo di liquido nel pericardio, chiamato versamento pericardico.
Quali sono i fattori di rischio?
Lo studio ha evidenziato due fattori importanti:
- L'uso dell'ablazione con radiofrequenza aumenta il rischio di pericardite (più del doppio rispetto ad altre tecniche).
- L'età più giovane è associata a un rischio maggiore di sviluppare pericardite.
Come viene trattata la pericardite?
Il trattamento è principalmente medico e comprende:
- Farmaci anti-infiammatori non steroidei (assunti da tutti i pazienti con pericardite).
- Colchicina, un altro farmaco anti-infiammatorio, usato nell'81% dei casi.
Solo una piccola parte (7%) ha avuto bisogno di un intervento più invasivo chiamato pericardiocentesi, che serve a rimuovere il liquido in eccesso dal pericardio quando causa problemi al cuore.
In conclusione
La pericardite dopo ablazione per fibrillazione atriale non è molto comune, ma nemmeno rara. L'ablazione con radiofrequenza e un'età più giovane aumentano il rischio. La maggior parte dei casi si risolve con farmaci anti-infiammatori. Questi dati aiutano a capire meglio come monitorare e gestire i pazienti dopo l'ablazione.