Che cosa è stato studiato
Lo studio ha coinvolto 123 persone con sovrappeso o obesità, con un'età media di circa 47 anni e un indice di massa corporea (BMI) di 34, che indica obesità. Queste persone sono state divise in due gruppi in modo casuale:
- Un gruppo ha seguito una dieta ipocalorica arricchita con mandorle (AED).
- L'altro gruppo ha seguito una dieta ipocalorica senza mandorle (NFD).
Le valutazioni sono state fatte all'inizio dello studio, dopo 6 mesi e dopo 18 mesi.
Cosa è emerso dopo 6 mesi
- Il gruppo che ha mangiato mandorle ha perso più peso rispetto all'altro gruppo: in media 7,4 kg contro 5,5 kg.
- Questa differenza nella perdita di peso è risultata statisticamente significativa, cioè non dovuta al caso.
- Non ci sono state differenze importanti nella composizione corporea, cioè nella quantità di grasso o muscolo, tra i due gruppi.
- Chi ha seguito la dieta con mandorle ha mostrato anche una maggiore riduzione del colesterolo totale, del rapporto tra colesterolo totale e colesterolo buono (HDL), e dei trigliceridi, che sono grassi nel sangue legati al rischio di malattie cardiovascolari.
Cosa è successo dopo 18 mesi
Dopo 18 mesi, non sono state osservate differenze significative tra i due gruppi né nella perdita di peso né nei livelli di colesterolo e trigliceridi.
In conclusione
Una dieta ipocalorica che include mandorle può aiutare a perdere più peso e migliorare alcuni fattori di rischio per il cuore nei primi 6 mesi rispetto a una dieta senza mandorle. Tuttavia, questi benefici non sembrano mantenersi a lungo termine, dopo 18 mesi.