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Articolo per pazienti Pubblicato: 31/08/2012 Lettura: ~2 min

Il polimorfismo genetico influisce sulle concentrazioni di dabigatran e sulla risposta al trattamento

Fonte
ESC Congress 2012, Monaco - Germania

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Paolo Cionini Aggiornato il 06/02/2026

Informazioni rapide
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Categoria: 919 Sezione: 7

Introduzione

Questo testo spiega come alcune variazioni genetiche possono influenzare il modo in cui il corpo gestisce un farmaco chiamato dabigatran, usato per prevenire l'ictus in persone con fibrillazione atriale. Comprendere questi aspetti può aiutare a capire perché alcune persone rispondono diversamente al trattamento.

Che cos'è lo studio RE-LY

Lo studio RE-LY ha confrontato l'efficacia e la sicurezza del dabigatran con un altro farmaco chiamato warfarin, usati per prevenire l'ictus in pazienti con fibrillazione atriale, un problema del ritmo cardiaco. Il dabigatran si è dimostrato efficace e sicuro.

Il ruolo delle variazioni genetiche

Alcune persone hanno differenze nel loro DNA, chiamate polimorfismi genetici, che possono influenzare la quantità di farmaco presente nel sangue e quindi come funziona il trattamento.

Lo studio genetico nel RE-LY

In 2.944 pazienti dello studio RE-LY è stata analizzata la relazione tra queste variazioni genetiche e i livelli di dabigatran nel sangue, misurati in momenti diversi (picco e valle). Sono stati anche osservati gli eventi di sanguinamento e gli eventi ischemici (problemi legati alla mancanza di sangue in alcune parti del corpo).

Risultati principali

  • Un particolare polimorfismo chiamato CES1 SNP rs2244613 è associato a livelli più bassi di dabigatran nel sangue durante la fase di valle (quando il farmaco è al minimo tra una dose e l'altra).
  • Altri due polimorfismi, ABCB1 SNP rs4148738 e CES1 SNP rs8192935, influenzano i livelli di dabigatran al picco (quando il farmaco è al massimo dopo la dose).
  • Ogni copia del polimorfismo CES1 rs2244613 riduce le concentrazioni di dabigatran di circa il 15% e si associa a un rischio più basso di sanguinamenti totali.
  • Le persone con questo polimorfismo hanno avuto meno sanguinamenti con dabigatran rispetto a warfarin.
  • Nei pazienti senza questo polimorfismo, non c'è stata differenza significativa nel rischio di sanguinamento tra i due farmaci.
  • Non sono state trovate differenze significative tra i polimorfismi e gli eventi ischemici.

Significato dei risultati

Questi risultati indicano che circa un terzo dei pazienti ha una variazione genetica che porta a livelli più bassi di dabigatran nel sangue e a un rischio ridotto di sanguinamenti. Questo può aiutare a capire meglio come il farmaco agisce in modi diversi a seconda del patrimonio genetico.

In conclusione

Lo studio ha mostrato che alcune variazioni genetiche influenzano le concentrazioni di dabigatran nel sangue e il rischio di sanguinamenti. In particolare, il polimorfismo CES1 rs2244613 è associato a livelli più bassi di farmaco e a un minor rischio di sanguinamento nei pazienti trattati con dabigatran.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Paolo Cionini

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