Che cos'è lo studio RE-LY
Lo studio RE-LY ha confrontato l'efficacia e la sicurezza del dabigatran con un altro farmaco chiamato warfarin, usati per prevenire l'ictus in pazienti con fibrillazione atriale, un problema del ritmo cardiaco. Il dabigatran si è dimostrato efficace e sicuro.
Il ruolo delle variazioni genetiche
Alcune persone hanno differenze nel loro DNA, chiamate polimorfismi genetici, che possono influenzare la quantità di farmaco presente nel sangue e quindi come funziona il trattamento.
Lo studio genetico nel RE-LY
In 2.944 pazienti dello studio RE-LY è stata analizzata la relazione tra queste variazioni genetiche e i livelli di dabigatran nel sangue, misurati in momenti diversi (picco e valle). Sono stati anche osservati gli eventi di sanguinamento e gli eventi ischemici (problemi legati alla mancanza di sangue in alcune parti del corpo).
Risultati principali
- Un particolare polimorfismo chiamato CES1 SNP rs2244613 è associato a livelli più bassi di dabigatran nel sangue durante la fase di valle (quando il farmaco è al minimo tra una dose e l'altra).
- Altri due polimorfismi, ABCB1 SNP rs4148738 e CES1 SNP rs8192935, influenzano i livelli di dabigatran al picco (quando il farmaco è al massimo dopo la dose).
- Ogni copia del polimorfismo CES1 rs2244613 riduce le concentrazioni di dabigatran di circa il 15% e si associa a un rischio più basso di sanguinamenti totali.
- Le persone con questo polimorfismo hanno avuto meno sanguinamenti con dabigatran rispetto a warfarin.
- Nei pazienti senza questo polimorfismo, non c'è stata differenza significativa nel rischio di sanguinamento tra i due farmaci.
- Non sono state trovate differenze significative tra i polimorfismi e gli eventi ischemici.
Significato dei risultati
Questi risultati indicano che circa un terzo dei pazienti ha una variazione genetica che porta a livelli più bassi di dabigatran nel sangue e a un rischio ridotto di sanguinamenti. Questo può aiutare a capire meglio come il farmaco agisce in modi diversi a seconda del patrimonio genetico.
In conclusione
Lo studio ha mostrato che alcune variazioni genetiche influenzano le concentrazioni di dabigatran nel sangue e il rischio di sanguinamenti. In particolare, il polimorfismo CES1 rs2244613 è associato a livelli più bassi di farmaco e a un minor rischio di sanguinamento nei pazienti trattati con dabigatran.