Che cosa significa il sanguinamento in questi pazienti
Il sanguinamento, cioè la perdita di sangue, è un segnale importante che può indicare un rischio maggiore di problemi seri dopo un intervento al cuore con l'impianto di uno stent medicato (DES). Questi pazienti assumono due farmaci antiaggreganti (DAPT), come aspirina e clopidogrel, per evitare che si formino coaguli nel cuore.
Lo studio e i suoi risultati principali
Un gruppo di 1.437 pazienti è stato seguito per circa 3 anni dopo aver ricevuto uno stent medicato e aver iniziato la doppia terapia antiaggregante per un anno. Lo studio ha osservato quanto spesso si verificavano sanguinamenti e quali fattori potevano prevederli.
- Nei primi 30 giorni, il sanguinamento maggiore si è verificato nell'1,3% dei pazienti, mentre quello minore nel 3,3%.
- Entro un anno, il sanguinamento maggiore è salito al 3,0% e quello minore al 5,6%.
- Fino a 4 anni dopo, il sanguinamento maggiore è stato del 3,6% e quello minore del 6,9%.
Fattori che aumentano il rischio di sanguinamento
Alcune condizioni o trattamenti aumentano la probabilità di sanguinamenti maggiori entro un anno:
- Uso di farmaci anticoagulanti orali al momento della dimissione dall’ospedale (circa 13 volte più rischio).
- Anemia, cioè un basso numero di globuli rossi, al momento del ricovero (circa 7 volte più rischio).
- Uso di farmaci chiamati inibitori della glicoproteina IIb/IIIa (circa 3 volte più rischio).
- Essere di sesso maschile invece sembra ridurre il rischio di sanguinamento.
Conseguenze del sanguinamento
Il sanguinamento maggiore è legato a un aumento del rischio di:
- Eventi cardiaci gravi, come infarti o problemi al cuore (MACE).
- Morte per cause cardiache.
- Trombosi dello stent, cioè la formazione di coaguli nello stent.
Inoltre, i pazienti che hanno avuto sanguinamenti hanno spesso interrotto la terapia antiaggregante prima del previsto, il che può aumentare ulteriormente i rischi.
In conclusione
Nei pazienti che ricevono uno stent medicato e assumono due farmaci antiaggreganti per prevenire coaguli, il verificarsi di sanguinamenti, sia precoci che tardivi, è un segnale importante che può indicare un rischio maggiore di problemi cardiaci e di mortalità. Conoscere i fattori di rischio aiuta a identificare chi è più a rischio e a gestire meglio la terapia nel tempo.