Che cosa è stato studiato
Lo studio ha analizzato se misurare alcune sostanze nel sangue usando la risonanza magnetica nucleare (RMN) può fornire informazioni migliori rispetto ai test tradizionali che misurano i grassi nel sangue (lipidi).
Come è stato fatto lo studio
- Sono stati esaminati 1.595 giovani adulti finlandesi, di età tra 24 e 39 anni, considerati a rischio di malattie cardiovascolari.
- Con la RMN sono stati misurati i livelli di lipidi, diverse proteine trasportatrici di grassi (lipoproteine) e piccole molecole nel sangue.
- È stato misurato lo spessore intima-media carotideo (IMT), cioè lo spessore della parete di un’importante arteria del collo, che indica la presenza di aterosclerosi anche quando non ci sono sintomi.
- Le misurazioni sono state fatte nel 2001 e ripetute nel 2007 per valutare i cambiamenti nel tempo.
Risultati principali
- La previsione dell’ispessimento delle arterie è migliorata sostituendo i test tradizionali con la misurazione tramite RMN di alcune sostanze specifiche, come il colesterolo LDL e HDL medi, l’acido docosaesaenoico (un tipo di grasso sano) e la tirosina (un amminoacido, cioè un componente delle proteine).
- Il modello con RMN ha mostrato una migliore capacità di identificare persone a rischio, superando i metodi tradizionali.
- Livelli più alti di acido docosaesaenoico erano collegati a un rischio minore di ispessimento delle arterie.
- Al contrario, livelli più elevati di tirosina e glutammina (un altro amminoacido) erano associati a un rischio maggiore di ispessimento, indipendentemente dai livelli di grassi nel sangue misurati con i metodi tradizionali.
- Questi amminoacidi erano anche collegati alla presenza di malattia coronarica in altri gruppi di persone, confermando il loro ruolo nel rischio cardiovascolare.
Perché è importante
Questi risultati suggeriscono che misurare con la RMN alcune sostanze nel sangue può aiutare a identificare meglio chi ha un rischio più alto di sviluppare problemi alle arterie anche prima che si manifestino sintomi evidenti. Questo può contribuire a una prevenzione più mirata.
In conclusione
La risonanza magnetica nucleare permette di misurare nel sangue sostanze che migliorano la previsione dell’aterosclerosi precoce rispetto ai test tradizionali. Alcuni amminoacidi e grassi specifici sono collegati al rischio di ispessimento delle arterie, aiutando a identificare persone a rischio cardiovascolare in modo più preciso.