Che cosa significa fibrillazione atriale e terapia anticoagulante orale (TAO)
La fibrillazione atriale è un disturbo del ritmo cardiaco che può aumentare il rischio di formazione di coaguli nel cuore. Per prevenire questi coaguli, si usa una terapia anticoagulante orale (TAO), cioè farmaci che aiutano a evitare la formazione di trombi.
Come si valuta il rischio di ictus e sanguinamento
Per decidere chi deve ricevere la TAO si usano due punteggi:
- CHA2DS2-VASc: valuta il rischio di ictus considerando fattori come insufficienza cardiaca, ipertensione, età, diabete, precedenti ictus, malattie vascolari e sesso femminile. Un punteggio di 1 o più indica la necessità di TAO.
- HAS-BLED: valuta il rischio di sanguinamento, considerando ipertensione, problemi ai reni o al fegato, precedenti sanguinamenti, controllo instabile della terapia, età sopra i 65 anni e uso di droghe o alcool. Un punteggio di 3 o più indica un alto rischio di sanguinamento.
Lo studio su pazienti con fibrillazione atriale e stent
Lo studio ha analizzato 590 pazienti con fibrillazione atriale che hanno ricevuto uno stent coronarico e che avevano un punteggio CHA2DS2-VASc superiore a 1, quindi candidati alla TAO. I pazienti sono stati divisi in due gruppi in base al rischio di sanguinamento:
- Rischio basso o intermedio (HAS-BLED da 0 a 2)
- Alto rischio (HAS-BLED 3 o più)
Risultati principali
- Il 71% dei pazienti aveva un alto rischio di sanguinamento (HAS-BLED ≥ 3).
- I pazienti che hanno ricevuto la TAO al momento della dimissione dall'ospedale avevano un tasso di mortalità più basso (9,3% contro 20,1%) e meno eventi cardiaci gravi (13,0% contro 26,4%).
- Il rischio complessivo di eventi avversi era simile tra chi faceva TAO e chi no, ma chi faceva TAO aveva un rischio più alto di sanguinamenti maggiori (11,8% contro 4,0%).
- Tra i pazienti ad alto rischio di sanguinamento, i fattori che aumentavano la mortalità erano soprattutto problemi ai reni e insufficienza cardiaca.
- L’uso della TAO era associato a una riduzione della mortalità anche in questi pazienti.
- I fattori che aumentavano il rischio di sanguinamento grave erano problemi renali e l’uso di stent medicati.
Che cosa significa tutto questo
La maggior parte dei pazienti con fibrillazione atriale che ricevono uno stent ha un alto rischio di sanguinamento. Tuttavia, anche in questi casi, la terapia anticoagulante orale può migliorare la sopravvivenza e ridurre gli eventi cardiaci gravi, pur aumentando il rischio di sanguinamenti importanti.
In conclusione
Nei pazienti con fibrillazione atriale sottoposti a intervento con stent e con alto rischio di sanguinamento, la terapia anticoagulante orale è associata a una migliore prognosi, riducendo mortalità ed eventi cardiaci maggiori. Questo beneficio va però bilanciato con un aumento del rischio di sanguinamenti maggiori.