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Articolo per pazienti Pubblicato: 16/11/2012 Lettura: ~2 min

Gli omega 3 non prevengono la fibrillazione atriale dopo la chirurgia cardiaca

Fonte
American Heart Association Scientific Session 2012, Los Angeles USA.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Dott. Giuseppe Marazzi Aggiornato il 06/02/2026

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Categoria: 919 Sezione: 7

Introduzione

La fibrillazione atriale è una complicanza comune dopo un intervento al cuore. Uno studio recente ha valutato se gli omega 3, un tipo di grassi presenti nell'olio di pesce, potessero aiutare a prevenirla. Ecco cosa è emerso da questa ricerca importante.

Che cos'è la fibrillazione atriale postoperatoria

La fibrillazione atriale (FA) è un disturbo del ritmo cardiaco che può comparire dopo un intervento chirurgico al cuore. Colpisce fino al 30% dei pazienti sottoposti a questo tipo di operazione. Questa condizione può essere molto debilitante e allunga il periodo di degenza in ospedale.

Lo studio OPERA sugli omega 3

Un gruppo di ricercatori italiani ha condotto lo studio chiamato OPERA per capire se gli omega 3, acidi grassi polinsaturi presenti nell'olio di pesce, potessero prevenire la comparsa della FA dopo la chirurgia cardiaca.

Lo studio ha coinvolto 1.516 pazienti in attesa di intervento in diversi centri in Italia, Argentina e Stati Uniti. I partecipanti sono stati divisi in due gruppi: uno ha ricevuto integratori di omega 3 in dosi elevate, l'altro un placebo (una sostanza senza principio attivo).

Il trattamento con omega 3 è iniziato prima dell'intervento con una dose più alta e poi è proseguito con 2 grammi al giorno fino alla dimissione dall'ospedale.

Risultati principali

Il risultato principale valutato è stato se i pazienti sviluppassero FA o un altro tipo di aritmia chiamato flutter per più di 30 secondi dopo l'intervento.

I dati hanno mostrato che:

  • Il 30,0% dei pazienti trattati con omega 3 ha sviluppato FA dopo l'intervento.
  • Il 30,7% dei pazienti nel gruppo placebo ha avuto la stessa complicanza.

Questa differenza non è risultata significativa, cioè gli omega 3 non hanno ridotto il rischio di fibrillazione atriale postoperatoria.

Considerazioni finali

Secondo il dottor Roberto Marchioli, coordinatore dello studio, gli omega 3 potrebbero non essere abbastanza efficaci per prevenire le aritmie nei pazienti che subiscono un intervento al cuore. Questo potrebbe essere vero anche in altre situazioni in cui l'aritmia è già presente.

In conclusione

Lo studio OPERA ha dimostrato che l'assunzione di omega 3, anche in dosi elevate, non previene la fibrillazione atriale dopo la chirurgia cardiaca. Questo risultato aiuta a chiarire il ruolo di questi integratori in questa specifica condizione e suggerisce che potrebbero non essere utili per questo scopo.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Dott. Giuseppe Marazzi

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