CardioLink Salute • Contenuti informativi per pazienti
Articolo per pazienti Pubblicato: 28/11/2012 Lettura: ~2 min

Una combinazione di nutraceutici riduce meglio il colesterolo rispetto all’ezetimibe in pazienti intolleranti alle statine dopo PCI

Fonte
American Heart Association scientific session 2012, Los Angeles USA.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Dott. Giuseppe Marazzi Aggiornato il 06/02/2026

Informazioni rapide
Contenuti derivati da testi redatti da Medici specialisti in ambito cardiovascolare, adattati usando un linguaggio semplice per aiutarti a capire meglio la tua salute
Categoria: 919 Sezione: 7

Introduzione

Questo studio confronta due trattamenti per abbassare il colesterolo in persone che non tollerano le statine dopo un intervento di angioplastica coronarica (PCI). I risultati mostrano che una combinazione di sostanze naturali chiamate nutraceutici può essere più efficace e ben tollerata rispetto a un farmaco chiamato ezetimibe.

Che cosa è stato studiato

Le statine sono farmaci importanti per ridurre il colesterolo in persone con problemi cardiaci, specialmente dopo un intervento chiamato PCI (angioplastica coronarica). Tuttavia, alcune persone non le tollerano a causa di effetti collaterali. Per questo motivo, i ricercatori hanno voluto confrontare due alternative:

  • ezetimibe, un farmaco che riduce il colesterolo;
  • una combinazione di nutraceutici, cioè sostanze naturali derivate da alimenti con potenziali effetti benefici sulla salute.

Come è stato condotto lo studio

Lo studio ha coinvolto 100 pazienti che avevano già provato le statine ma le avevano sospese per intolleranza. Questi pazienti sono stati divisi in due gruppi:

  • 50 hanno ricevuto ezetimibe (10 mg al giorno);
  • 50 hanno ricevuto una combinazione di nutraceutici contenente lievito di riso rosso, policosanoli, berberina, acido folico, coenzima Q10 e astaxantina.

Il trattamento è durato 3 mesi. I ricercatori hanno valutato:

  • se i pazienti raggiungevano gli obiettivi di colesterolo in base al loro rischio;
  • i livelli di grassi nel sangue (lipidi);
  • la tollerabilità e la sicurezza dei trattamenti.

Risultati principali

  • Le caratteristiche iniziali dei due gruppi erano simili.
  • Durante lo studio, pochi pazienti hanno interrotto il trattamento per effetti collaterali: 3 nel gruppo nutraceutici per dolori muscolari, 2 nel gruppo ezetimibe per problemi digestivi.
  • I livelli di trigliceridi e alcuni esami del sangue erano simili in entrambi i gruppi.
  • Nel gruppo ezetimibe nessuno ha raggiunto l'obiettivo di colesterolo previsto.
  • Nel gruppo nutraceutici, 16 pazienti hanno raggiunto l’obiettivo terapeutico.
  • La riduzione del colesterolo LDL (il cosiddetto "colesterolo cattivo") è stata molto più marcata nel gruppo nutraceutici (-24%) rispetto al gruppo ezetimibe (-5,8%).

In conclusione

Questo studio suggerisce che, in pazienti che non tollerano le statine dopo un intervento di PCI, una combinazione di sostanze naturali chiamate nutraceutici può essere più efficace e ben tollerata rispetto all’ezetimibe per ridurre il colesterolo.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Dott. Giuseppe Marazzi

Conversazione interattiva sul contenuto

discussione medico-scientifica con genIA