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Articolo per pazienti Pubblicato: 06/12/2012 Lettura: ~3 min

Isolamento epicardico delle vene polmonari

Fonte
Haissaguerre M, Jais P, Shah DC, et al. Spontaneous initiation of atrial fibrillation by ectopic beats originating in the pulmonary veins. N Engl J Med. 1998;339(10):659-666. Wolf RK, Schneeberger EW, Osterday R, et al. Video-assisted bilateral pulmonary vein isolation and left atrial appendage exclusion for atrial fibrillation. J Thorac Cardiovasc Surg. 2005;130(3):797-802.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Andrea Guidotti Aggiornato il 06/02/2026

Informazioni rapide
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Categoria: 1072 Sezione: 27

Introduzione

L'isolamento epicardico delle vene polmonari è una procedura chirurgica utilizzata per trattare alcune aritmie cardiache, in particolare la fibrillazione atriale. Questa tecnica mira a interrompere i segnali elettrici anomali che partono dalle vene polmonari e possono causare battiti cardiaci irregolari. La procedura è eseguita con tecniche moderne e meno invasive, garantendo sicurezza e un recupero più rapido.

Che cos'è l'isolamento epicardico delle vene polmonari

Questa procedura consiste nell'applicare delle piccole bruciature (ablazioni) sulla superficie esterna del cuore, precisamente dove le vene polmonari si uniscono all'atrio sinistro, la parte del cuore che riceve il sangue dai polmoni. Queste ablazioni servono a bloccare i segnali elettrici anomali che possono causare aritmie.

Come si svolge la procedura

  • Il paziente viene anestetizzato completamente e posizionato supino (sdraiato sulla schiena) in sala operatoria.
  • Viene inserito un tubo nella trachea per aiutare la respirazione e consentire di escludere temporaneamente un polmone alla volta, facilitando l'accesso al cuore.
  • Attraverso piccole incisioni nel torace, si introducono strumenti e una videocamera per vedere l'interno del torace senza aprirlo completamente.
  • Si inizia con il lato destro del cuore: il polmone destro viene temporaneamente collassato per permettere di lavorare vicino alle vene polmonari.
  • Si aprono le membrane che circondano il cuore (pericardio) con attenzione a non danneggiare i nervi importanti.
  • Con l'aiuto di uno strumento speciale, si posiziona un dispositivo che emette energia a radiofrequenza per creare le ablazioni intorno alle vene polmonari, senza toccare direttamente le vene, ma nella loro zona di collegamento con l'atrio sinistro.
  • Si eseguono 4-5 ablazioni per lato per assicurare un isolamento completo.
  • Per verificare che l'isolamento sia riuscito, si stimolano le vene con impulsi elettrici e si controlla che il cuore non risponda, confermando così che i segnali anomali sono bloccati.
  • Si ripete la stessa procedura sul lato sinistro del cuore.

Altri interventi durante la procedura

Oltre all'isolamento delle vene polmonari, si possono eseguire altri due interventi importanti per prevenire la fibrillazione atriale:

  • La rimozione di una piccola piega di tessuto chiamata plica di Marshall, che può essere fonte di segnali anomali.
  • L'esclusione dell'auricola sinistra, una piccola parte del cuore che può contribuire alle aritmie. Questa viene chiusa con una clip speciale in metallo (nitinolo) che blocca completamente il passaggio del sangue in questa zona.

Conclusione della procedura e recupero

Dopo aver completato le ablazioni e gli altri interventi, il polmone viene nuovamente gonfiato e le incisioni chiuse. Il paziente può tornare in reparto senza necessità di un lungo periodo di osservazione in terapia intensiva.

In conclusione

L'isolamento epicardico delle vene polmonari è una tecnica chirurgica moderna e meno invasiva che aiuta a bloccare i segnali elettrici anomali responsabili di alcune aritmie. Grazie all'uso di strumenti avanzati e procedure precise, è possibile migliorare la qualità della vita dei pazienti con fibrillazione atriale, riducendo i rischi e favorendo un recupero più rapido.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Andrea Guidotti

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