Che cos'è la fibrillazione atriale postoperatoria
La fibrillazione atriale postoperatoria è un disturbo del ritmo del cuore che può insorgere dopo un intervento chirurgico al cuore. Colpisce fino al 30% delle persone operate e può causare stanchezza e un prolungamento della permanenza in ospedale.
Lo studio OPERA sugli omega-3
Lo studio chiamato OPERA ha voluto verificare se l'assunzione di olio di pesce, ricco di omega-3, potesse prevenire la comparsa di questa fibrillazione atriale dopo l'intervento. Sono stati coinvolti 1.516 pazienti in 28 centri tra Italia, Argentina e Stati Uniti.
I pazienti hanno ricevuto una dose elevata di omega-3 prima dell'intervento e poi 2 grammi al giorno fino alla dimissione. Tuttavia, il risultato principale è stato che non c'è stata alcuna differenza significativa tra chi ha preso omega-3 e chi ha assunto un placebo (una sostanza senza effetto). Circa il 30% dei pazienti in entrambi i gruppi ha sviluppato la fibrillazione atriale.
Lo studio FORWARD sulle recidive di fibrillazione atriale
Un altro studio, chiamato FORWARD, ha esaminato se 1 grammo al giorno di olio di pesce potesse prevenire la ripresa della fibrillazione atriale in persone che già ne soffrivano. Anche in questo caso, non è stata osservata alcuna efficacia nel ridurre le recidive.
Perché gli omega-3 non sono efficaci in questi casi
Secondo gli esperti, gli omega-3 potrebbero non essere abbastanza potenti per prevenire questo tipo di disturbi del ritmo cardiaco, soprattutto quando la fibrillazione è già presente o si manifesta dopo un intervento chirurgico.
In conclusione
Gli studi più recenti indicano che l'assunzione di omega-3, anche in dosi elevate, non previene la comparsa di fibrillazione atriale dopo un intervento al cuore né le sue recidive in chi ne soffre già. Questo suggerisce che, pur essendo nutrienti utili per la salute generale, gli omega-3 non sono efficaci per questi specifici problemi cardiaci.