Che cosa è stato studiato
Lo studio ha coinvolto 178 pazienti con insufficienza cardiaca e una funzione del cuore ridotta (frazione di eiezione ≤ 45%). Questi pazienti sono stati seguiti in un centro medico tra gennaio e luglio 2010.
Quali terapie sono state valutate
Si è verificato l'uso di diversi trattamenti raccomandati dalle linee guida, tra cui:
- β-bloccanti (farmaci che rallentano il battito cardiaco e migliorano la funzione del cuore)
- ACE-inibitori o antagonisti dell'enzima di conversione dell'angiotensina (farmaci che aiutano a rilassare i vasi sanguigni)
- Antagonisti dell'aldosterone (farmaci che aiutano a eliminare il sale e l'acqua in eccesso)
- Anticoagulanti per la fibrillazione atriale (farmaci che riducono il rischio di coaguli nel sangue)
- ICD (dispositivi impiantabili che aiutano a prevenire aritmie pericolose)
- Terapie di resincronizzazione cardiaca (dispositivi che aiutano il cuore a battere in modo più coordinato)
Risultati principali
Inizialmente, solo il 44% dei pazienti riceveva tutte le terapie raccomandate. Tuttavia, dopo aver considerato le controindicazioni (cioè motivi medici per cui un trattamento non può essere usato), la percentuale di pazienti trattati correttamente è salita al 72%.
L'aderenza alle linee guida variava a seconda del tipo di terapia:
- β-bloccanti: 98% di aderenza
- ACE-inibitori o antagonisti: 95%
- Anticoagulanti: 97%
- ICD: 82%
- Terapia di resincronizzazione cardiaca: 59%
- Antagonisti dell'aldosterone: 51%
Fattori che migliorano l'aderenza
Due condizioni hanno favorito un migliore rispetto delle linee guida:
- Avere una classe funzionale NYHA più bassa, cioè meno sintomi e limitazioni nella vita quotidiana
- Essere seguiti da un cardiologo, uno specialista del cuore
In conclusione
Lo studio mostra che, considerando le ragioni mediche che impediscono alcuni trattamenti, l’aderenza alle terapie consigliate per l’insufficienza cardiaca è più alta di quanto sembri a prima vista. Alcuni farmaci e dispositivi sono usati più frequentemente di altri, e il supporto di uno specialista e una migliore condizione clinica aiutano a seguire meglio le raccomandazioni.