Che cosa è stato studiato
Lo studio ha valutato il danno al muscolo del cuore che può verificarsi dopo due tipi di procedure chiamate ablazione con radiofrequenza (RFA) e crioablazione. Queste procedure servono a correggere problemi del ritmo cardiaco e sono state fatte in 269 pazienti, tra cui bambini e persone con malattie cardiache congenite.
Come è stato misurato il danno
Per capire se il cuore fosse stato danneggiato, sono stati misurati nel sangue alcuni biomarcatori, cioè sostanze che indicano danno al cuore:
- Troponina T cardiaca (cTnT)
- Troponina I cardiaca (cTnI)
- Creatina chinasi (CK)
- Isoenzima MB (CK-MB)
Questi esami sono stati fatti subito prima della procedura e 6 ore dopo la sua conclusione.
Risultati principali
- Non sono stati trovati segni di danno al cuore visibili con l'elettrocardiogramma (ECG) o con l'ecocardiogramma, né sintomi nei pazienti.
- Tra il 57,7% e il 75,5% dei pazienti ha mostrato un aumento dei biomarcatori, indicando un danno al cuore che però non causava sintomi.
- L'aumento maggiore delle troponine è stato osservato quando l'ablazione è stata fatta nella parte ventricolare del cuore e quando sono state fatte più applicazioni di radiofrequenza.
- Non c'erano differenze importanti nei livelli di troponina tra ablazione con radiofrequenza o crioablazione per un tipo specifico di aritmia chiamata tachicardia da rientro nodale.
- Anche il tipo di punta usata per l'ablazione (irrigata o non irrigata) non ha influenzato i livelli di troponina.
Significato dei risultati
Gli aumenti delle troponine dopo l'ablazione sono comuni, specialmente quando si interviene sui ventricoli o si fanno molte applicazioni di radiofrequenza. Tuttavia, a differenza di quanto succede in condizioni gravi come l'infarto, questi aumenti non indicano un danno pericoloso o sintomi clinici. Sono quindi considerati un fenomeno asintomatico e senza conseguenze immediate.
Per aiutare a riconoscere eventuali danni più nascosti, lo studio ha proposto dei valori di riferimento specifici per ogni zona del cuore dove si esegue l'ablazione.
In conclusione
L'ablazione con radiofrequenza o crioablazione può causare un aumento di sostanze nel sangue che indicano un danno al cuore, ma questo danno è spesso senza sintomi e non si traduce in problemi evidenti con gli esami o nella salute immediata dei pazienti. Questi risultati aiutano i medici a interpretare meglio gli esami del sangue dopo queste procedure e a distinguere tra danni innocui e condizioni più gravi.