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Articolo per pazienti Pubblicato: 15/01/2013 Lettura: ~2 min

Inversione del rimodellamento elettrico e terapia di resincronizzazione cardiaca: prevalenza ed impatto clinico

Fonte
J Cardiovasc Electrophysiol, vol. 23, pp 1219–1227, novembre 2012.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Serena Paladini Aggiornato il 06/02/2026

Informazioni rapide
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Categoria: 1084 Sezione: 29

Introduzione

La terapia di resincronizzazione cardiaca (CRT) è un trattamento che aiuta il cuore a battere in modo più coordinato nei pazienti con insufficienza cardiaca. Questo studio ha esaminato come la CRT possa influenzare l'attività elettrica del cuore e il suo effetto sulla salute dei pazienti.

Che cos'è la terapia di resincronizzazione cardiaca (CRT)

La CRT è una procedura che utilizza un dispositivo impiantato per migliorare il modo in cui il cuore si contrae, specialmente nei pazienti con insufficienza cardiaca e problemi nella conduzione elettrica del cuore, come un allargamento del complesso QRS all'elettrocardiogramma (ECG).

Obiettivi dello studio

Lo studio ha voluto capire:

  • Se la CRT può ridurre la durata del complesso QRS intrinseco (iQRS), che rappresenta il tempo di conduzione elettrica nel cuore.
  • Se questa riduzione è collegata a un miglioramento della salute e della funzione del cuore.
  • Quali fattori possono prevedere questa riduzione del iQRS.

Come è stato condotto lo studio

Sono stati seguiti 85 pazienti con blocco di branca sinistra, una condizione che rallenta la conduzione elettrica nel cuore, sottoposti a impianto di CRT in tre centri in Francia. Sono stati valutati prima e dopo un anno di trattamento:

  • La classe NYHA, che misura la gravità dei sintomi dell'insufficienza cardiaca.
  • La durata del iQRS, cioè il tempo di conduzione elettrica.
  • La frazione di eiezione ventricolare sinistra (LVEF), che indica quanto bene il cuore pompa il sangue.
  • Il volume del ventricolo sinistro, che può indicare la dimensione e la funzione del cuore.

Risultati principali

Dopo un anno di CRT, la durata media del iQRS è diminuita significativamente da circa 168 millisecondi a circa 150 millisecondi. Circa la metà dei pazienti (51%) ha mostrato una riduzione di almeno 20 millisecondi, definita come risposta elettrocardiografica.

Questa risposta è stata associata a:

  • Miglioramento dei sintomi (classe NYHA) senza necessità di ricovero per scompenso cardiaco.
  • Miglioramento della funzione cardiaca misurata con l'ecocardiogramma (aumento della LVEF o riduzione del volume ventricolare).

Inoltre, i pazienti più giovani, di sesso maschile e con un valore iniziale del QRS più ampio avevano maggiori probabilità di mostrare questa risposta elettrica positiva.

In conclusione

La terapia di resincronizzazione cardiaca può ridurre il tempo di conduzione elettrica nel cuore (durata del iQRS). Una riduzione di almeno 20 millisecondi è legata a un miglioramento sia dei sintomi che della funzione del cuore. Alcuni fattori come l'età, il sesso e la durata iniziale del QRS possono aiutare a prevedere chi risponderà meglio a questo trattamento.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Serena Paladini

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