Che cosa è stato studiato
Lo studio chiamato DISCERN AF ha coinvolto 50 persone con fibrillazione atriale che avevano sintomi. La fibrillazione atriale è un disturbo del ritmo del cuore che può causare battiti irregolari.
Prima della procedura di ablazione transcatetere, che serve a correggere questo problema, ogni paziente ha ricevuto un dispositivo chiamato loop recorder impiantabile (ILR). Questo apparecchio registra continuamente il ritmo del cuore per monitorare gli episodi di fibrillazione atriale.
I pazienti hanno anche tenuto un diario per annotare i sintomi che sentivano. I dati raccolti sono stati analizzati prima della procedura e poi a intervalli regolari fino a 18 mesi dopo.
Risultati principali
- Prima della procedura, in media ogni paziente aveva episodi di fibrillazione atriale per circa 2 ore al giorno.
- Dopo la procedura, questo tempo è diminuito significativamente a circa 0,3 ore al giorno.
- Il 58% dei pazienti non ha più avuto episodi di fibrillazione atriale con sintomi dopo l’ablazione.
- Il 12% dei pazienti ha avuto solo episodi senza sintomi dopo la procedura.
- Prima della procedura, il 52% degli episodi di fibrillazione atriale non causava sintomi.
- Dopo la procedura, la percentuale di episodi senza sintomi è aumentata al 79%.
Cosa significa
Gli episodi di fibrillazione atriale senza sintomi sono più frequenti di quanto si pensasse, anche in persone che hanno sintomi prima della procedura. Dopo l’ablazione, la maggior parte degli episodi che si verificano non causa sintomi. Questo è importante per comprendere meglio come monitorare e gestire la fibrillazione atriale.
In conclusione
Lo studio ha mostrato che la procedura di ablazione riduce il tempo in cui si verifica la fibrillazione atriale. Tuttavia, molti episodi possono non causare sintomi, soprattutto dopo il trattamento. Questo sottolinea l’importanza di un monitoraggio accurato per valutare la presenza della fibrillazione atriale.