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Articolo per pazienti Pubblicato: 25/01/2013 Lettura: ~2 min

Incidenza della fibrillazione atriale in donne in post-menopausa con terapia ormonale sostitutiva

Fonte
Circ Arrhythm Electrophysiol. 2012 Dec 1;5(6):1108-16.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Giuseppe Marazzi Aggiornato il 06/02/2026

Informazioni rapide
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Categoria: 919 Sezione: 7

Introduzione

La fibrillazione atriale è un disturbo del ritmo cardiaco che può presentarsi anche nelle donne in post-menopausa. Questo testo spiega in modo semplice come la terapia ormonale sostitutiva a base di estrogeni possa influenzare il rischio di sviluppare questa condizione, soprattutto in donne che hanno subito un intervento di isterectomia.

Che cos'è la fibrillazione atriale (FA)

La fibrillazione atriale è un disturbo del ritmo del cuore, caratterizzato da battiti irregolari e spesso rapidi. Nelle donne, questo problema è meno comune rispetto agli uomini, ma può comportare rischi maggiori come l'ictus e un aumento della mortalità.

Lo studio sulla terapia ormonale in donne in post-menopausa

Ricercatori della Stanford University hanno valutato l'effetto della terapia ormonale sostitutiva su donne in post-menopausa. Le donne sono state divise in due gruppi:

  • Donne con utero intatto, trattate con estrogeni equini coniugati (0,625 mg al giorno) associati a medrossiprogesterone acetato (2,5 mg al giorno).
  • Donne che avevano subito un intervento di isterectomia (rimozione dell'utero), trattate con solo estrogeni equini coniugati.

In totale, sono state coinvolte più di 26.000 donne, seguite per circa 5-7 anni.

Risultati principali

  • La comparsa di fibrillazione atriale è stata monitorata con esami cardiaci e dati clinici.
  • Sono stati registrati 611 casi di FA nel gruppo con terapia combinata (estrogeni e progestinici) e 683 casi nel gruppo con solo estrogeni.
  • Il rischio di sviluppare FA era leggermente più alto nei gruppi trattati con la terapia ormonale rispetto al placebo.
  • In particolare, l'aumento del rischio è risultato statisticamente significativo solo nel gruppo di donne senza utero, trattate con solo estrogeni (aumento del rischio del 17%).
  • Nel gruppo con terapia combinata (estrogeni e progestinici), l'aumento del rischio non è stato significativo.

Cosa significa tutto questo

Questi risultati indicano che la terapia ormonale sostitutiva può influenzare in modo modesto il rischio di fibrillazione atriale nelle donne in post-menopausa. L'aumento del rischio è più evidente nelle donne che hanno subito un'isterectomia e assumono solo estrogeni.

In conclusione

La fibrillazione atriale è un problema cardiaco che può interessare le donne in post-menopausa. La terapia ormonale sostitutiva con soli estrogeni, soprattutto in donne senza utero, può aumentare leggermente il rischio di sviluppare questa condizione. È importante che ogni donna discuta con il proprio medico i benefici e i possibili rischi della terapia ormonale.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Giuseppe Marazzi

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