Che cosa significa lo studio
Una ricerca condotta in Svezia ha seguito per circa 19 anni oltre 61.000 donne nate tra il 1914 e il 1948. Lo scopo era vedere se la quantità di calcio assunta influenzasse il rischio di morte per qualsiasi causa, in particolare per malattie del cuore.
Come è stato fatto lo studio
- Le donne hanno compilato questionari sulla loro alimentazione, per capire quanta quantità di calcio assumevano con il cibo e con eventuali integratori.
- Si è considerata l'assunzione totale di calcio, cioè quella proveniente sia dalla dieta sia dalle compresse.
- Si è confrontato il rischio di morte tra chi assumeva una quantità di calcio tra 600 e 1.000 mg al giorno e chi ne assumeva di più, in particolare oltre 1.400 mg al giorno.
Risultati principali
- Le donne che assumevano più di 1.400 mg di calcio al giorno avevano un rischio più alto di morire per qualsiasi causa e in particolare per malattie cardiovascolari e problemi al cuore chiamati cardiopatia ischemica.
- Non è stato trovato un aumento del rischio di ictus legato all'assunzione di calcio.
- L'uso di compresse di calcio da solo non sembrava aumentare il rischio di morte, ma se si somma il calcio assunto con la dieta e con le compresse oltre i 1.400 mg al giorno, il rischio di morte aumenta in modo significativo.
Cosa significa per la salute
Questo studio suggerisce che un'assunzione molto elevata di calcio, soprattutto combinando cibo e integratori, può essere collegata a un aumento del rischio di morte per problemi al cuore nelle donne. È importante quindi conoscere la quantità di calcio che si assume ogni giorno.
In conclusione
Un consumo di calcio molto alto, superiore a 1.400 mg al giorno, è stato associato a un aumento del rischio di morte per tutte le cause e per malattie cardiovascolari nelle donne. L'assunzione di calcio deve essere valutata considerando sia la dieta sia eventuali integratori.