Che cos’è la mappa di voltaggio endocardico
La mappa di voltaggio endocardico (EVM) è un esame che misura l’attività elettrica sulla superficie interna del ventricolo destro del cuore. Serve a individuare zone con un segnale elettrico più basso, che indicano tessuto cardiaco danneggiato o cicatrizzato.
Perché è importante nell’ARVC/D
L’ARVC/D è una malattia in cui il ventricolo destro si modifica e può causare aritmie, cioè battiti cardiaci irregolari che possono essere pericolosi. La mappa di voltaggio endocardico aiuta a capire quanto è estesa l’area di tessuto danneggiato, che è un fattore importante per prevedere il rischio di aritmie.
Come è stato studiato
- Lo studio ha coinvolto 69 pazienti con ARVC/D, con un'età media di 35 anni.
- Ogni paziente ha effettuato uno studio elettrofisiologico e la mappatura del voltaggio sia con tecnica bipolare che unipolare.
- Le aree di basso voltaggio sono state misurate con un sistema chiamato CARTO.
Risultati principali
- Il 77% dei pazienti aveva almeno un’area di tessuto cicatriziale nel ventricolo destro.
- Con la tecnica bipolare, in media il 24,8% del ventricolo presentava basso voltaggio, mentre con quella unipolare si arrivava al 64,8%.
- Tra i pazienti con mappa bipolare normale (23%), la tecnica unipolare ha comunque trovato aree di basso voltaggio in circa un quarto di loro.
- Durante un periodo di osservazione di circa 3 anni e mezzo, il 27,5% ha avuto eventi aritmici importanti, come morte improvvisa, interventi del defibrillatore o tachicardia ventricolare sostenuta.
Quali fattori predicono il rischio di aritmie
- Avere avuto un arresto cardiaco o svenimenti prima dello studio aumenta il rischio.
- L’estensione delle aree di basso voltaggio misurate con la tecnica bipolare è il fattore più importante per prevedere eventi aritmici futuri.
- I pazienti con mappa bipolare normale hanno avuto un decorso senza eventi aritmici significativi.
In conclusione
La mappa di voltaggio endocardico è uno strumento utile per valutare il rischio di aritmie in pazienti con cardiomiopatia aritmogena del ventricolo destro. In particolare, l’estensione delle aree di basso voltaggio rilevate con la tecnica bipolare è il migliore indicatore di rischio. Questo aiuta i medici a identificare chi è più a rischio e a pianificare un monitoraggio adeguato.