Che cosa è stato studiato
Gli esperti hanno voluto capire se un trattamento intensivo per il diabete di tipo 1, cioè un controllo molto accurato dello zucchero nel sangue, possa cambiare il modo in cui il cuore funziona. Hanno confrontato questo trattamento con uno convenzionale, cioè meno rigoroso.
Come è stato fatto lo studio
Lo studio ha seguito 1.371 persone con diabete di tipo 1 per molti anni. Dopo 6 anni e mezzo di terapia intensiva, e altri 15 anni di osservazione, hanno esaminato il cuore di 1.017 partecipanti usando una tecnica chiamata risonanza magnetica cardiaca. Questa tecnica permette di vedere con precisione come lavorano le diverse parti del cuore.
Cosa è stato osservato
Gli esperti hanno misurato vari aspetti del cuore, come:
- il volume del cuore quando si riempie di sangue (volume di fine diastole);
- il volume del cuore quando si contrae per pompare il sangue (volume di fine sistole);
- la quantità di sangue che il cuore pompa (gittata cardiaca);
- la massa del ventricolo sinistro, cioè la parte principale del cuore che spinge il sangue;
- la frazione di eiezione, che indica quanto bene il cuore pompa il sangue;
- la distensibilità aortica, cioè la capacità dell'aorta (la grande arteria) di espandersi quando il sangue passa.
Non sono state trovate differenze significative tra chi aveva un controllo intensivo e chi aveva un controllo convenzionale della glicemia in nessuno di questi parametri.
Cosa significa questo
Questi risultati indicano che, nel diabete di tipo 1, un controllo molto stretto dello zucchero nel sangue non sembra cambiare il funzionamento del cuore, almeno nei modi misurati in questo studio.
In conclusione
Un trattamento intensivo per il diabete di tipo 1, seguito per molti anni, non ha mostrato effetti evidenti sulla funzione del cuore rispetto a un trattamento convenzionale. Questo suggerisce che, per quanto riguarda il cuore, il controllo glicemico molto rigoroso non modifica i parametri studiati.